Atalanta, le due idee per il dopo Gagliardini

Da ieri Roberto Gagliardini è un nuovo giocatore dell’Inter. Il centrocampista bergamasco lascia libero un posto nel centrocampo atalantino, che al momento deve fare a meno anche di Kessie impegnato in Coppa d’Africa. Domenica a Verona Remo Freuler è stato uno dei protagonisti assoluti del match: ottime giocate, un assist e pure il gol del definitivo 1-4. Lo svizzero al momento sembra l’erede naturale per prendere il posto di Gagliardini nel centrocampo della Dea, anche se numericamente Gasperini potrebbe aver bisogno di un rinforzo. Quali sono quindi i nomi possibili?

L’IDEA LOW COST

Secondo il Corriere di Bergamo il club di Percassi potrebbe pensare anche di non investire sul mercato, ma di puntare fortemente su Alberto Grassi. Il centrocampista classe 1995 fino a qualche settimana fa sembrava dovesse lasciare Bergamo. La sua intenzione infatti era quella di giocare con continuità questa seconda parte di campionato. L’Empoli, che gli avrebbe garantito un posto da titolare, era alla porta, in attesa di trovare un accordo con il club e con il giocatore. Nelle ultime ore però è emersa la volontà da parte della società di non farsi più scappare il giovane centrocampista, o almeno non subito. Grassi infatti al momento è titolare insieme a Freuler, data la mancanza di Kessie. Al ritorno dell’ivoriano l’ex Napoli si giocherebbe il posto con loro due.

OPZIONE HILJEMARK

La seconda soluzione invece è quella che porta allo svedese Oscar Hiljemark, attualmente in forza al Palermo. Il giocatore è da tempo ai margini della rosa palermitana, e la stessa società ha ammesso che verrà ceduto in questa finestra di mercato. La Stampa riporta di un possibile incontro nelle prossime ore tra l’agente del calciatore scandinavo e l’Atalanta. La Dea però dovrà fare attenzione anche alla concorrenza: difatti da tempo anche il Torino sta pensando al centrocampista ex PSV come possibile rinforzo.

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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