ESCLUSIVA CM24/7- DS Taranto: “Questa è una città incredibile. Per essere competitivi, dobbiamo intervenire in ogni ruolo”

Ai microfoni di Calciomercato247, il nuovo ds del Taranto, Fabrizio De Poli, ha risposto ad alcune domande sulla società ionica e sul ritorno tra i professionisti proprio quest’anno.Il suo arrivo ha rappresentato stabilità per i rossoblù, che proprio nel general manager presentavano una lacuna. Oltre a ciò, De Poli ci ha confidato come ha trovato una società che, nonostante i tanti periodi burrascosi, non ha mai smesso di essere amata dal suo pubblico ed è pronta a togliersi delle soddisfazioni.

Con il suo arrivo, il Taranto sembra aver ritrovato un certo assetto societario. Come lo ha trovato lei come società?

Il Taranto è una società che ha una buona struttura di base, parlando di tutti gli elementi che lo compongono. La proprietà è seria ed è composta da persone importanti, che è la prima cosa che ho notato. Mentre a livello strutturale, parlando dell’ambito tecnico, tattico e sanitario, parliamo di un buon gruppo di lavoro con gente molto attiva e di qualità. E’ logico che bisogna uniformare il tutto per dare un senso di comunicazione e professionalità ad una società nuova che ha avuto un impatto repentino nell’ambito dei professionisti. Stiamo cercando tutti di adeguarci alla categoria.

Quello che ha fatto scalpore durante l’ultima partita, Taranto-Cosenza, era la mancanza di una guida che spronasse la squadra. Facciamo chiarezza sulla situazione De Gennaro-Prosperi, con il secondo che per ovvi motivi si è fatto da parte: come e con chi si intende continuare? 

Si, innanzitutto la partita è stata quello che è a causa delle tante assenze che ci hanno colpito. Le scelte sono state fatte in relazione al momento che vivevamo. Da parte mia ho visto un grande impegno, con la panchina che ha dato tanti dettami sia con De Gennaro che con Prosperi. Detto ciò, aspettando che Prosperi possa essere abilitato, momentaneamente continueremo con De Gennaro.

Lei è arrivato da poco tempo, che giudizio da alla prima parte di campionato del Taranto? Si è andati oltre le aspettative o al di sotto?

Io non so quali fossero gli obiettivi dichiarati ad inizio stagione, ma sono stato chiamato a Taranto per salvare la squadra in modo che si partecipi di nuovo alla Lega Pro il prossimo anno.

Cosa ci vuole per fare il fatidico salto di qualità e raggiungere la metà classifica?

Bisognerà intervenire in ogni reparto con almeno un giocatore per reparto.

A livello di mercato, si è parlato tanto del probabile ritorno a Taranto di Guazzo, attaccante che ora milita nel Parma. Sappiamo che il Taranto cerca una punta, questa è un’ipotesi?

Guazzo non è mai entrato nella mia lista, quindi no.

Che prospettive ha per il 2017? 

Spero di riuscire a dare una mano, contribuendo a salvare il Taranto per arrivare a fine campionato a salvezza acquisita, in modo che si abbia la possibilità di costituire un progetto duraturo in cui si potrà agire per rimodellare e migliorere tutti gli asset societari, compresa la parte tecnico.

Taranto è una piazza dal calore incredibile, fatta di gente che viene allo stadio con il cuore: lei cosa ne pensa dei tifosi?

Taranto è una città incredibile e importante a livello di tifosi, e non lo dico tanto per. Piazze così calorose, affettuose e con un numero così alto di tifosi sono delle cose continuativamente importanti anche nel corso di una singola gara, qualcosa di difficile da trovare. Penso che se a Taranto qualcuno riuscirà a creare un ambiente insieme ai tifosi ed alla città per poter iniziare un percorso programmatico di qualche anno, per vedere se riusciamo a migliorarci tutti insieme, l’apporto del pubblico e della tifoseria ci darà una grossa mano sicuramente.

 

 

 

 

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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