Marko Pjaca: scintille di un fuoco di paglia?

Pjaca in chiaroscuro: saprà imporsi in bianconero?

Marko Pjaca (21) con la divisa della Juventus.

Il talento croato fatica a trovare buone prestazioni e continuità in casa Juventus

SFORTUNA

Una stagione, sin qui, molto sfortunata quella del ragazzo ex-Dinamo Zagabria. Arrivato alla Juventus in pompa magna con un cartellino del prezzo pari a 23 milioni e con la soddisfazione di averlo scippato a Inter, Milan e Napoli, Marko Pjaca ha racimolato appena 279′ minuti di gioco.

Sfortuna’, dicevamo, è la keyword che meglio rispecchia la situazione attuale del baby-talento croato; analizziamone le varie cause: il ragazzo classe ’95 deve innanzitutto fare i conti con un’incongruenza di natura tattica (la stessa che affrontò Kingsley Coman a suo tempo) e giostrarsi spesso in un un ruolo che non gli appartiene: la posizione di seconda punta all’interno di un 3-5-2, difatti, non lo mette in condizione di saltare l’uomo con facilità e di sfruttare al massimo le sue capacità di dribbling. Dinnanzi a sé, inoltre, Pjaca ha fuoriclasse del calibro di Higuaìn, Dybala e Mandzukic che son totem assai ardui da spostare. Aggiungiamo a tali inconvenienti la scalogna di infortunarsi in coincidenza con l’argentino Dybala (del quale sarebbe il sostituto naturale, secondo Allegri) e l’impossibilità di ottenere continuità che la frittata è presto fatta.

ENIGMATICO

Il ragazzo, quando schierato, risulta essere un buon innesto al quale, tuttavia, sembra mancare la verve del campione; ne è un esempio la partita disputata ieri contro la Fiorentina: il 21enne è risultato più volte fuori posizione e un pesce fuor d’acqua nei meccanismi di squadra. Ha perso diversi palloni e non ha inciso per nulla sulla gara. L’unica nota positiva è rappresentata da un doppio dribbling che gli ha permesso di saltare elegantemente due avversari per poi mettere in mezzo un pallone per nessun destinatario. Una gara grigia, opaca nella quale gli è stato concesso di giocare nel suo ruolo (esterno a sinistra, ndr) dove è stato incredibilmente annullato dal tutt’altro che infallibile Carlos Sanchez. Le scintille per accendere il fuoco ci sono, anzi, abbondano; ciononostante il ragazzo sembra continuare a brillare e promettere senza mantenere.

Certo, da qui al termine della stagione gli spazi aumenteranno così come l’intesa coi compagni di squadra e l’allenatore… tuttavia, alla Juventus, l’impazienza è di casa e un’eventuale stagione intera in chiaroscuro (soprattutto scuro) rischierebbe di compromettere il suo futuro in bianconero.

POSSIBILI SEGNALI POSITIVI

La prestazione sfoggiata ieri, paradossalmente, può rappresentare per Marko Pjaca un punto di partenza: Massimiliano Allegri ha infatti sfoderato un temibile 4-2-3-1 nel quale il croato, con la dovuta continuità, può iniziare ad esprimere il proprio potenziale con maggior efficacia; da esterno sinistro il ragazzo può infatti accelerare sulla fascia, saltare l’uomo, servire i compagni con dei cross o cercare la conclusione a giro: un arsenale di possibilità che l’ ex-Dinamo Zagabria potrebbe sfruttare egregiamente, se nella giusta condizione psico-fisica.

Il futuro, ad ogni modo, agevolezza o meno, risiede nelle sue mani. Starà a lui dimostrare di avere il talento e la testa giusta per stare alla Juventus e – magari – non solo da semplice riserva.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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