Belotti: “L’Europa League inciderà sulla mia permanenza”. Il Toro adesso trema

“Il futuro è incerto ma sì, la qualificazione all’Europa League può incidere sulla mia permanenza”. Queste le dichiarazioni rilasciate dal Gallo al termine di MilanTorino che, come un fulmine a ciel sereno, hanno raggelato i tifosi granata.

UN TREND CHE LASCIA POCHE SPERANZE

Fino a ieri il futuro dell’attaccante sembrava a tinte granata. La dirigenza del Torino ha sempre smentito la possibilità di una cessione, in primis il presidente Cairo. Il rinnovo di contratto con clausola monstre di 100 milioni prometteva di cementificare il rapporto tra le due parti. Dopo ieri sera però i tifosi sono meno tranquilli. In particolare lo saranno meno considerando i precedenti nella gestione dell’attuale presidente. Nel passato recente infatti i calciatori che hanno chiesto di essere ceduti sono sempre stati accontentati. Maksimovic, Peres e Glik sono solo gli ultimi casi. Se dunque la formazione allenata da Mihajlovic non dovesse raggiungere l’obiettivo, lo scenario potrebbe cambiare radicalmente e la cessione concretizzarsi.

LE POSSIBILI DESTINAZIONI

In caso le strade di Belotti e del Toro dovessero dividersi a fine stagione, è probabile vederlo vestire la maglia di un club di Premier. Come riferito da Calciomercato.com, il Gallo vanta infatti diversi estimatori Oltremanica: piace in particolare a Mourinho e a Wenger e su di lui potrebbe scatenarsi una vera e propria asta. Sarebbe difficile vederlo ancora in Serie A ma di sicuro il Milan, Cinesi permettendo, farebbe un tentativo. I Rossoneri non hanno mai nascosto l’interesse per il calciatore che, a sua volta, è sempre stato simpatizzante della squadra meneghina. Cairo sicuramente preferirebbe evitare di rinforzare una propria rivale in campionato. La cifra di un’eventuale cessione sarebbe con ogni probabilità comunque inferiore ai 100 milioni della clausola, ma non se ne discosterebbe poi tanto. Ai tifosi non resta dunque altro che sperare in una rimonta in campionato che attualmente pare ardua ma di certo non impossibile.

 

Nato a Milano il 30/08/1997. Studente triennale in Economia e scienze sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Amo il calcio, che considero molto più di un semplice sport, un’arte, citando G.B. Shaw, “l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”.

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