ESCLUSIVA CM24/7 – Aldo Serena: “Juve, Firenze non è stato un caso. Champions? Le italiane hanno delle speranze. Tra Icardi e Belotti scelgo…”

Aldo Serena

Abbiamo avuto la possibilità di contattare Aldo Serena, personaggio illustre nel mondo del calcio. Tanti gli argomenti affrontati, dalla recente sconfitta della Juve a Firenze fino al grande lavoro di Montella. Ma non solo, anche diverse domande sugli attaccanti del momento…

Cos’è successo alla Juventus a Firenze?

“La Juve ha giocato con scarsa intensità, con un atteggiamento non adeguato. Si tratta della quarta sconfitta fuori casa contro squadre che sono blasonate, e questo significa che non è un semplice caso. C’è qualcosa da rivedere nell’atteggiamento e forse anche nello sviluppo del gioco.”

Tra Icardi e Belotti chi comprerebbe se fosse una grande squadra europea?

“Questa è una bella scelta (ride, ndr). Siamo di fronte a due ragazzi giovani, quasi coetanei. Hanno delle capacità molto superiori alla media. Nel gioco di contrattacco Belotti è unico, perché possiede una forza fisica notevole e una capacità di mantenere una velocità elevata in conduzione di palla che forse Icardi non ha. L’argentino però in area di rigore è strepitoso. Sa calciare con una potenza spettacolare, inquadrando la porta 8 volte su 10. Sono attaccanti fortissimi che hanno caratteristiche leggermente diverse. Sceglierei uno piuttosto che l’altro in base alle caratteristiche del gioco e in base ai compagni di ruolo.”

Higuain sta valendo i 90 milioni spesi quest’estate?

“Le valutazioni che ci sono oramai nel mondo del calcio sono sicuramente discutibili. Credo che Higuain sia tra i top 5 dei centravanti. Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per Pogba… in questo contesto un po’ drogato se così vogliamo dire, ci sta che il pipita valga 90 milioni.”

Gabbiadini non sta passando un gran periodo. Si parla anche di una sua imminente cessione… se potesse, che consigli gli darebbe?

“Oramai non è più un ragazzino. È un giocatore che ha passato realtà importanti. Deve essere più determinato nel capire qual è il suo vero ruolo in campo. Se vuole fare la prima punta allora deve misurarsi con il numero dei gol, perché non si può fare l’attaccante senza segnare. Se invece preferisce fare la seconda punta o l’esterno, allora deve dirlo chiaramente e deve mettersi al servizio della squadra. A me sembra che non abbia ancora scelto la propria direzione ecco.”

Si aspettava un Milan così in alto?

“No, non me lo aspettavo così in alto perché quando si lavora coi giovani c’è sempre un interrogativo che è quello della crescita. Non è detto che l’allenatore riesca fin da subito a far bene. Montella ha fatto un lavoro straordinario, perché è riuscito inizialmente a fare quadrato sotto il profilo tattico con i suoi giocatori. Non è un gioco spettacolare ma molto redditizio ed efficace. È un allenatore molto didattico che sa insegnare bene. Bravo sotto tutti i punti di vista. Lui ha cercato i risultati come primo obiettivo e poi ha saputo migliorare anche il gioco.”

Tra Caldara, Romagnoli e Rugani, chi sceglierebbe pensando anche al futuro?

“Rugani e Romagnoli stanno facendo bene con squadre importanti che hanno un passato glorioso e con una tifoseria abbastanza esigente. Diciamo che li metterei un passo avanti a Caldara. Tuttavia quest’ultimo è comunque un ragazzo a venire, che però deve essere ancora messo alla prova. Si tratta di un punto di domanda. Rugani è riuscito ad imporsi nonostante una concorrenza spietata, perché la Juve ha dei difensori centrali di altissimo livello e soprattutto della nazionale. Romagnoli ha meno concorrenza però sta diventando una certezza.”

Chi vince la Champions?

“Premetto che ogni squadra ha i suoi problemi. Anche guardando il Real Madrid e il Barcellona si capisce che non sono due formazioni imbattibili. Il Bayern stesso quest’anno ha delle difficoltà. Io penso che la Champions possa essere aperta anche alle italiane e qui mi fermo per non ‘far toccare’ i tifosi di queste squadre (ride, ndr).”

Ringraziamo calorosamente Aldo Serena per il tempo concessoci. È stato un piacere poterlo intervistare discutendo su tanti argomenti. Auguriamo il meglio per il futuro a questa persona gentilissima e molto cordiale.

 

 

 

 

La prima parola uscita dalla bocca è stata ‘Calcio’. Milanese classe ’97. Seguace dei più grandi campionati europei, ma soprattutto amante dei settori giovanili ! ⚽️📝📲👍🏻

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