ESCLUSIVA CM24/7 – Tiziano Crudeli: “Complimenti a Montella. Al Milan servono un terzino e un regista. Ricordo a Bergamo quando alcuni tifosi dell’Atalanta…”

Telecronista e tifosissimo del Milan, Tiziano Crudeli si è fermato con noi per ragionare sulla stagione rossonera fin qui, sul futuro del “suo” Milan e su alcune curiosità della sua lunga carriera da giornalista tifoso.

Partiamo dalla partita di ieri contro il Torino, come ha vissuto la partita e come giudica la prestazione del Milan?

L’ho vissuta con grande tensione ma grande soddisfazione per il risultato dopo essere stati sotto 2-0 e aver rischiato su rigore il gol del 3-0. Il Milan è cresciuto nel secondo tempo anche se non posso fare a meno di evidenziare le lacune dei “ragazzi” e i meriti del Torino. Le lacune sono state soprattuto in fase difensiva perché, vero che i gol sono nati da deviazioni e rimpalli, però è altrettanto vero che la difesa in quelle occasioni e nel calcio di rigore ha commesso gravi errori; specialmente Romagnoli che è un giocatore per cui comunque nutro grande considerazione e stima.

Reputa che un grande errore sia stato proprio l’approccio troppo “soft” alla partita?

Credo piuttosto che ci siano stati da parte del Torino grandi meriti perché ha saputo imporre il ritmo sfruttando bene ripartente e spazi. Ci sono stati giocatori come Belotti che secondo me hanno disputato una grandissima partita e quindi hanno messo in difficoltà il reparto arretrato del Milan. E’ chiaro che ci sono dei meriti dei ragazzi di Mihajlovic, come la velocità di esecuzione e la loro grande abilità nelle ripartenze, che hanno messo in difficoltà il Milan. I rossoneri, come ha detto anche Montella, devono imparare a essere concentrati al massimo e a dare il 100% delle proprie possibilità sul piano del ritmo e dell’intensità a partire già dal primo tempo.

La stagione del Milan finora è stata sicuramente al di sopra di ogni aspettativa, come crede che si possa concludere questo campionato? Verranno mantenuti gli alti livelli visti oppure un calo di rendimento sarà fisiologico?

Io sono abbastanza ottimista. Credo che questa squadra abbia ampi margini di miglioramento anche in funzione della giovane età di molti componenti. Secondo me è una squadra destinata a crescere. Attenzione però, bisogna volare bassi. La crescita non vuol dire ottenere risultati strepitosi tali da poter sognare di vincere o arrivare nelle prime tre. In questo momento le prime tre, e vedremo il test di sabato che sarà importantissimo (si riferisce alla prossima gara contro il Napoli, ndr), sono più forti del Milan. La zona Champions è certamente una speranza ma non ho certezza che si possa arrivare a quei livelli.

Su Montella, maggior artefice della grande stagione fin qui. Grandi meriti gli vanno sicuramente attribuiti; nella sua personale classifica degli allenatori rossoneri in che posizione lo collocherebbe per quanto fatto?

Montella ha fatto molto molto bene. E’ una persona che è riuscita a ottenere il meglio da un organico che sulla carta non sembrava in grado di fare grande risultati, che invece sta ottenendo. Non lo metto in nessuna graduatoria, sono soddisfatto del rendimento e del lavoro che sta facendo; per cui bravo Montella. Credo anche che sia in grado di poterci dare un gioco più efficace e un maggior equilibrio tattico e quindi che possa raggiungere grandi risultati, quali non me la sento di dirli e non voglio illudermi.

Il merito di Montellla è stato sicuramente quello di isolare la squadra dalla situazione societaria… da qui le chiedo quale sia il suo pensiero sulla trattativa con i cinesi, sul closing e come questo possa inevitabilmente influenzare il mercato del Milan di gennaio già annunciato molto “soft” da Galliani.

Questa è sicuramente una nota di merito di Montella perché vivere la situazione di incertezza in cui è il Milan in questo momento non è facile e può distrarre. Inoltre per fare il definitivo salto di qualità c’è bisogno di acquisti importanti che ovviamente non si possono fare fintanto che non ci sarà il closing. Di necessità bisogna fare virtù e il mister lo sta facendo molto bene. Oltretutto ha creato un gruppo compatto, una squadra molto unita. Sono tutti meriti dell’allenatore proprio perché la situazione societaria vive ancora di incertezza. Non si ha l’assoluta certezza che la trattativa vada in porto anche se è una deduzione quasi logica considerato che nessuno butta dalla finestra 200 milioni. Penso quindi che la trattativa andrà in porto prima o poi. Sono sicuro poi che la nuova proprietà possa assicurare, in termini di investimento economico, grandi acquisti. Non nell’immediato ma sicuramente a giugno. L’ideale sarebbe riuscire a fare operazioni con il diritto di riscatto in attesa del closing in modo da avere così a disposizione i soldi necessari per prendere giocatori di valore.

Ha detto che “servono grandi giocatori”, noi qualche settimana fa abbiamo sentito anche Daniele Massaro (ex attaccante del Milan) che ci ha rivelato come, secondo lui, serva tantissimo un buon terzino anche in fase di spinta. E’ d’accordo con questa affermazione e cosa crede che che serva di più a questo Milan?

Si un buon terzino serve. Però credo che serva soprattutto un centrocampista, un regista di valore che sappia dare alla manovra rossonera maggior qualità. Questo senza nulla togliere a Locatelli: è un ottimo giovane che però come tale ha alti e bassi di rendimento. Deve ancora crescere e bisogna dargli fiducia, sia ben chiaro. Allo stesso modo spero che il rientro di Montolivo possa contribuire a migliorare la qualità del gioco; però sono tutte speranze e non certezze ecco perché sarebbe ottimo che il Milan prendesse un ottimo centrocampista. Servirebbe anche un esterno che possa dare maggior qualità al gioco offensivo rossonero che è legato solo all’estro dell’ottimo Suso. A gennaio è comunque difficile fare grandi acquisti. Le società a gennaio difficilmente cedono i pezzi da 90. Allo stato attuale delle cose non vedo comunque giocatori in grado di farci fare il salto di qualità. Poi magari prenderanno Deulofeu della situazione, buon giocatore che però in Premier ha giocato pochissimo e può rivelarsi l’uomo giusto al posto giusto. Un po’ come successo con Suso. Non subito giocò bene visto che Mihajlovic non lo faceva praticamente mai giocare ma un anno dopo abbiamo visto che è uno dei migliori giocatori del Milan sul piano tecnico.

Continua l’involuzione di Niang. Anche ieri quando è entrato sembrava indisponente. Non è cresciuto forse come ci aspettava l’anno scorso quando Mihajlovic gli aveva dato grande importanza mettendolo al centro del progetto tattico…

Niang secondo me rimane un buon giocatore suscettibile di miglioramento ma credo che sia gioco forza per un giocatore che vuole migliorare l’impossibilità di prescindere dalla testa. Ho letto il libro di Cruijff e nel suo passato ha sempre detto che quella che conta in un giocatore è la testa perché le gambe servono per correre. Se Niang maturasse potrebbe diventare un buon giocatore, al contrario rimarrebbe una promessa non mantenuta.

L’eterno duello Bacca-Lapadula e la loro possibilità di giocare insieme. Chi lei vede più adatto a giocare in questo Milan? Crede invece che possano veramente giocare insieme?

Io intanto ho delle mie idee. Per esempio Suso lo vedrei bene seconda punta o trequartista a proposito di dare maggior qualità, spinta e inventiva alla manovra offensiva. Per quanto riguarda Lapadula e Bacca li farei giocare insieme. Il primo abbiamo visto che apre gli spazi e Bacca è uno che li sa sfruttare. Ci vorrebbe un assetto tattico che rischiasse di essere non equilibrato e sbilanciasse la squadra. La discussione è aperta e ognuno la vede in una certa maniera. Io non ho certezze su queste variante tattica, è solo la personalissima opinione.

Dei giovani in rosa abbiamo già detto di Locatelli e Suso, per Donnarumma sarebbero le ennesime parole di elogio al suo talento. Romagnoli, comunque un ragazzo del ’95, è stato paragonato forse in maniera precoce a Nesta e Calabria sembra ancora poco rodato nella manovra rossonera, cosa pensa di questi due giocatori?

Quella dei giovani è una materia che mi interessa moltissimo e che altrettanto studio in qualità di direttore editoriale di Sprint e Sport (settimanale che si occupa soprattutto dei campionati giovanili, ndr) e come vicepresidente del Cimiano che è una società satellite al Milan che si occupa di giovani. Il “problema” è che se si hanno in rosa dei giovani bisogna dare per scontati alti e bassi di rendimento. Non si può pretendere che abbiano subito un rendimento costante. Romagnoli secondo me è uno dei migliori centrali italiani ma ieri sera ha giocato da 4/5, ma non lo boccio. Non posso bocciare un giocatore con grandissimi margini di miglioramento che potrà dare al Milan un grande centrale, ruolo in cui fra l’altro ce ne sono pochissimi in circolazione. Calabria è reduce da un infortunio. Secondo me è un ottimo terzino, fa bene sia la fase di attacco che quella difensiva. Anche lui però ha alti e bassi. Bisogna saper accettare questa situazione e metterla in preventivo.

Paletta ha fatto una grande stagione fin qua e nessuno forse se l’aspettava. Nel complesso, parte del merito della posizione dei rossoneri è anche suo. Galliani stesso ha affermato che con lui sia Romagnoli che Gomez giocano meglio…

Paletta è una delle migliori risorse del Milan. Lui non godeva di tanto credito perché nel recente passato non aveva fatto cose straordinarie e anzi aveva denunciato grandi lacune. Ora è invece uno dei migliori giocatori della rosa soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Anche ieri sera è stato uno dei migliori seppure gli dò responsabilità indirette sulla fase difensiva. Vicino a lui Romagnoli può crescere ancora di più. E’ un binomio che può consentire al Milan di sistemare la difesa.

Un ultima domanda più personale. Come si sente nell’essere tanto stimato per la sua professione e i suoi modi istintivi da tanti tifosi rossoneri ma non solo?

Nel bene o nel male sono così. Sono come Romagnoli, sono istintivo. Ho una certa età però continuo a essere me stesso. Un giornalista tifoso non è molto apprezzato dalla categoria proprio perché ritenuto poco obbiettivo e ciò secondo me è sbagliato perché io cerco di esserlo. Io sono tifoso del Milan e non ho mai nascosto il mio tifo. Le mie esultanze sono istintive e passionali, possono forse creare situazioni di imbarazzo. Anche le persone che mi stanno vicino magari spesso e volentieri dicono che esagero. Ma sono fatto così. Nel bene e nel male. C’è chi mi apprezza e chi no. Nella mia lunga carriera ho avuto tanti apprezzamenti ma c’è stata anche tanta gente che mi ha insultato. Addirittura a Bergamo i tifosi dell’Atalanta mi hanno preso a calci nonostante io straveda per quella società e per il loro settore giovanile.

Ringrazio personalmente Tiziano Crudeli per la sua grande disponibilità.

Nato a Milano il 09/09/1996. Studia Comunicazione e Società presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ambizioso, sognatore e amante di ciò che fa respira calcio da quando cammina. Calciomercato24/7 è la sua prima esperienza come collaboratore.

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