ESCLUSIVA CM24/7 – Tacchinardi: “Juve, qualcosa non sta funzionando. Spero che Allegri rimanga. Il nuovo logo mi piace, ma in Italia si pensa solo a criticare…”

Alessio Tacchinardi con la maglia della Juventus

Abbiamo avuto la possibilità di contattare Alessio Tacchinardi, grande esperto di calcio nonché ex calciatore storico della Juventus, squadra con la quale ha vinto la Champions League nel 1996. Tanti gli argomenti affrontati riguardanti la squadra bianconera. Questa però è solo la prima parte dell’esclusiva. La seconda uscirà a breve nei prossimi giorni, e riguarderà altre tematiche che comprendono Milan, Inter e Atalanta.

Il centrocampo bianconero si sta rivelando un po’ al di sotto delle aspettative. Come si può migliorarlo?

“Non è facile. Oggi è difficile trovare un giocatore che possa migliorare il centrocampo anche in ottica europea e non solo per quanto riguarda il campionato. Penso che il nocciolo della questione, quello vero e decisivo, sia ciò che vuole veramente l’allenatore. Allegri è arrivato ad un punto in cui deve decidere come far giocare la propria squadra. Con questa idea allora si che si può andare eventualmente a prendere un determinato giocatore. Ad oggi non si è ancora capito quale sia il modulo che lui voglia portare avanti e quali caratteristiche voglia avere dai propri giocatori. Tutto balla molto su questi punti. Dipende da lui dove vuole andare a morire. Oggi è evidente e chiaro che qualcosa lì non si sta incastrando bene. Non c’è ancora il puzzle giusto per questa squadra. Onestamente non si capisce il perché, però c’è qualcosa che non va.”

Si è fatto più volte il nome di Paulo Sousa come possibile sostituto di Allegri per quanto riguarda la prossima stagione. Sarebbe la mossa giusta?

“Io spero che Allegri rimanga perché a me piace. La cosa importante di quando si allena la Juve è avere quelle determinate e grosse motivazioni. Mi auguro vivamente che Allegri resti sulla panchina della Juve perché ha dimostrato di essere un grande allenatore e lo ha dimostrato coi fatti e non con le parole. Nel caso dovesse finire il rapporto tra lui e la società, sicuramente per Paulo, essendo un amico e un grande allenatore, potrebbe arrivare il momento di poter ambire a vincere qualcosa. Sono fermamente convinto che Sousa abbia un valore alto, giusto per un top club.”

Parlando del discorso europeo, come si vince la Champions?

“La Champions si vince con una squadra forte. Forte in ogni reparto, forte in tutto. Oggi ci sono 4/5 squadre di livello assoluto. Se non si ha una squadra completamente forte non si vince. Oltre ad avere una squadra di alto livello bisogna ovviamente sperare di avere anche dei sorteggi e degli episodi favorevoli. Adesso la Champions è diventata una competizione molto più difficile da vincere. La base di tutto è la bravura dei propri giocatori, nella fortuna diciamo che ci credo poco ecoo. Si può arrivare anche a marzo in buona condizione e corre più degli altri, ma se gli altri hanno 6/7 giocatori in squadra che possono far male credo che ci siano poche speranze di vincere.”

Per chiudere, le piace il nuovo logo della Juventus?

“Si, mi piace molto. Mi dà fastidio che, come in tutte le cose in Italia, bisogna sempre stare lì a criticare tutto. Io penso che sia un logo molto in prospettiva per le nuove generazioni e per il futuro di questa società. Una società che tende sempre a crescere e a innovarsi. Mi dà molto di futuro, di un mercato giovane e brillante.”

Ringraziamo calorosamente Alessio Tacchinardi per averci concesso del tempo prezioso. È stato un piacere poter intervistare un personaggio così illustre del mondo del calcio. Gli auguriamo il meglio per il futuro.

La prima parola uscita dalla bocca è stata ‘Calcio’. Milanese classe ’97. Seguace dei più grandi campionati europei, ma soprattutto amante dei settori giovanili ! ⚽️📝📲👍🏻

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