ESCLUSIVA CM24/7 – DS Virtus Francavilla: “Nzola non parte a Gennaio. Vogliamo continuare a stupire pur ringiovanendoci”

Oggi ai microfoni di Calciomercato247 il disponibilissimo direttore sportivo della Virtus Francavilla Fontana, Stefano Trinchera, ha risposto alle nostre domande fornendoci un quadro dettagliato su quella che sarà la stagione dei pugliesi da qui a fine campionato e su quali sono le direttive di calciomercato.

La vostra è una compagine che sta facendo molto bene: quali sono i progetti futuri, cosa bisogna aspettarsi da questo 2017?

“Innanzitutto vogliamo continuare a stupire. I ragazzi stanno sorprendendo tutti, stanno facendo un grande lavoro quindi il 2017 spero che sia sulla falsa riga di questo 2016 in Lega Pro che è appena terminato, speriamo bene.”

Cosa fa sì che ci sia un “gap” tra la Virtus e le cosiddette Big 4 del campionato? Cosa dovrà essere colmato per arrivare ad un certo livello?

“Beh, la categoria è competitiva essendoci 4/5 squadre in questa fascia delle fuori-categoria, in cui io includerei anche il Catania. Parliamo di squadre attrezzate per vincere con dei budget considerevoli per cui per noi che ci affacciamo da poco nei professionisti non è semplice avere il livello di questi grandi club che hanno aspettative ed ambizioni diversi. Però noi comunque non ci tiriamo assolutamente in dietro pur essendo consapevoli che abbiamo un obiettivo diverso da raggiungere.”

Cosa si è provato nel vincere il derby allo Iacovone contro il Taranto, una referenza a livello provinciale e regionale pugliese? Secondo voi è stato un vero e proprio passaggio di consegne o il Francavilla resta con i piedi per terra?

“Nessun passaggio di consegne, questa è stata una parentesi dove noi probabilmente abbiamo meritato la vittoria che definisco “storica” in uno stadio ed una piazza che non ha nulla da invidiare a categorie più importanti per cui per noi è stata pura soddisfazione personale. Non c’è tra di noi, o meglio non credo, che ci sia rivalita in questo tipo di senso.”

Le prossime quattro partite sono: Messina, Foggia, Akragas e Matera? Quanti punti pensa e vuole portar via da queste quattro partite?

“Io sono abituato ad ottenere il massimo dalla vita. E’ chiaro che poi ci sono delle partite proibitive, soprattutto Matera e Foggia fuoricasa. Però, con la massima umiltà e sincerità, noi non ci piangiamo addosso. In casa poi siamo abituati ad ottenere il massimo, abituati a spingere su un terreno di gioco che conosciamo da anni, quindi ci aspettiamo molto dai confronti casalinghi. Ma anche fuoricasa, nei campi difficili, non partiremo per nulla sconfitti anche se siamo consapevoli che loro sono più forti sulla carta.”

Facendo questo campionato, sta notando più interesse da parte della piazza di Francavilla e del movimento?

“Si ma l’ambiente Francavilla si sta entusiasmando già da tre anni, periodo in cui si stanno raggiungendo dei traguardi storici, però non dimentichiamoci che questo è un comune di 35.000 abitanti circa e quindi è chiaro che il numero di tifosi sia ristretto rispetto ad altre piazze. A noi fa piacere che venga sempre più gente, che vengano allo stadio e che siano convolgenti, senza mai far mancare il loro apporto. Da quando sono arrivato, l’entusiasmo non è mai mancato.”

Abbiamo ammirato Mbala Nzola, centravanti che appare un giocatore di grande spessore pronto forse ad altri palcoscenici. Abbiamo letto e sentito tante cose, lei cosa mi dice? E’ stato cercato in Serie B ed anche in A?

“Si, c’è grande attenzione su di lui proprio per la grande crescita che ha avuto da quando è arrivato a oggi. Fisicamente è un giocatore devastante e paradossalmente, le squadre di B che c’erano su di lui stanno iniziando a farsi da parte proprio perché si sono resi conto che questo giocatore va per la maggiore ed è seguito da grandi club di A per cui ci ha fatto capire di aver fatto una grande scelta con lui. Spero cresca ancora da qui a Giugno perché potrebbe far crescere anche la squadra insieme a lui.”

Quindi a Gennaio non parte?

“No, sono stato molto chiaro con tutti gli osservatori che si sono affacciati.”

Si parlava di Pozzebon e Tiscione: a che punto siamo? C’è qualcosa di reale o non fanno parte del progetto?

“No, devo essere chiaro da subito. Innanzitutto poco fa abbiamo ceduto De Angelis a titolo definitivo al Melfi. Poi, grazie ad un’ottima posizione di classifica, abbastanza tranquilla, abbiamo deciso con la proprietà di ringiovanire la rosa, toccando pochissimo e niente per non stravolgere l’organico. Quindi al posto di De Angelis prenderemo qualcuno molto più giovane di lui. La nostra direzione sarà sempre questa, valorizzando i giovani che saranno di nostra proprietà.”

 

 

 

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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