Prandelli amore Fiorentina: “Mai me ne sarei andato”

AMORE ETERNO

“Mai me ne sarei andato”. Soggetto? Cesare Prandelli. Squadra cui fa riferimento? Non l’ultima in ordine cronologico di addio – il Valencia – ma probabilmente quella in cui le sue qualità di allenatore sono state esplicitate maggiormente. La Fiorentina. Parole al miele quelle del tecnico di Orzinuovi sulla Viola rilasciate a Mediaset Premium, che non escludono un suo possibile ritorno, anche se lui stesso ci tiene a precisare: “Non aggiungo altro perché non voglio che si inneschino polemiche.” Chissà, che con un Paulo Sousa “Odi et amo” e spesso sul piede di partenza non possa ritornare a fine stagione sulla panchina dei gigliati un tecnico dal sicuro amore?

L’ULTIMA ESPERIENZA

Dichiarazioni tutt’altro che dolci invece per il Valencia, l’ultima delusione per Prandelli, che non risparmia parole dure:

“Quando sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza, mi sono sentito umiliato: mi hanno chiesto di fare l’allenatore e il dirigente, senza poi darmene la reale possibilità.”

Sul caso Zaza invece, la goccia che fatto traboccare il vaso, dice:

“Avevamo concordato che la priorità era l’acquisto di Zaza, con cui era tutto chiuso, e non ho potuto accettare il fatto che il presidente, dopo venti giorni in cui eravamo d’accordo, mi fosse venuto a chiedere se volevamo un centrocampista. Come a voler ricominciare da zero. Mi sono sentito umiliato.”

CAPITOLO CINA

Il calcio della grande muraglia ha contattato anche lui, con offerta però rispedita al mittente.

“La Cina? Un’offerta mi è arrivata e l’ho valutata, ma non ci sto pensando: è come staccare definitivamente.”

GIOVANI ITALIANI

Per quanto invece riguarda la qualità nostrana arrivano parole di elogi a molti ragazzi, da Gagliardini – “È un giocatore che ha grande personalità, ha avvenire” –  a Belotti –  “ha una determinazione pazzesca e ha ancora margini di miglioramento, perché ha la fame di chi ha fatto la gavetta. È l’emblema del futuro del calcio italiano” – fino a Chiesa, in grande ascesa a Firenze – “è già da qualche anno che a Firenze gli addetti ai lavori vociferavano su di lui: ha talento ed è una cosa bellissima, i tifosi della Fiorentina devono essere orgogliosi. Gli suggerirei di rimanere e di togliersi qualche soddisfazione con la maglia viola.”

 

Nato a Milano il 06/10/1996. Studio Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Amo il calcio in tutte le sue sfumature e declinazioni, lo gioco, lo guardo, lo racconto, o almeno ci provo.

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