Ascoli: arrivano due giovani dalla Juventus

Si infiamma maggiormente l’asse Ascoli-Torino. Dopo la trattativa che ha sancito il trasferimento di Riccardo Orsolini alla Juventus, le due società stanno trattando nuovamente. Questa volta, però, i movimenti di mercato avranno direzione inversa. Sarà il club torinese, infatti, a cedere – in prestito – due suoi calciatori. Si tratta di Roger Tamba, classe ’98, e di Vikyntas Slivka, classe ’95: entrambi centrocampisti.

ROGER TAMBA M’PINDAND

Nato a Lione, è approdato a Torino lo scorso marzo in occasione del Torneo di Viareggio. Arrivò alla corte di Fabio Grosso in prestito dal Bourgoin Jallieu, piccola società vicina al paese natale del francese. Sono state proprio le ottime prestazioni collezionate al torneo a valergli il passaggio nella Primavera bianconera. Tamba è il classico mediano di contenimento, aiutato anche dalla sua prestanza fisica: 186 cm di pura forza. Ma oltre a difendere, è molto bravo nell’impostare le ripartenze grazie ad una buona visione di gioco e ad un’ottima tecnica. L’unica pecca è il suo eccessivo agonismo. Un ottimo rinforzo, dunque, per il tecnico dell’Ascoli Aglietti.

VIKYNTAS SLIVKA

Nato in Lituania, a Panevėžys, inizia a giocare sin da piccolo nella squadra locale Ekranas FC. All’età di 17 anni, nel 2002, la Juventus lo preleva aggregandolo per due stagioni alla Primavera. Dopo di ché passa in prestito al Modena, sempre nel settore giovanile, senza però trovar fortuna. Dopo appena sei mesi si trasferisce all’ND Gorica, in Slovenia, dove disputa 12 gare e segna una rete. Le sue ottime prestazioni attirano l’interesse del Den Bosch, squadra della serie b olandese, che lo preleva – sempre in prestito – per la stagione 2015-16. Ora il 22enne è pronto a vestire la maglia bianconera, non della Juventus bensì dell’Ascoli, per convincere la Vecchia Signora a puntare nuovamente su di lui. Il giovane è, infatti, in scadenza di contratto a giugno di quest’anno. Slivka è un centrocampista centrale molto fisico (190cm per 86kg) ma dotato di una tecnica sopraffina. Nella sua nazionale, infatti, è lui che ha in mano la cabina di regia. Attraverso i suoi piedi passano le verticalizzazioni per i compagni. Insomma, l’Ascoli è pronto ad accogliere due giovani sì molto fisici, ma anche molto tecnici, per donare maggior qualità alla manovra bianconera e solidità a centrocampo.

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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