La rinascita di Asamoah

Asamoah rinasce nel ruolo di terzino sinistro?

Asamoah (28) con la maglia bianconera.

Il centrocampista bianconero torna a calcare i campi da gioco e a stupire. 

DIMENTICATOIO

Sembrava un ciclo finito quello di Asamoah in bianconero, e lo confermano le statistiche: appena 884′ minuti nella stagione 14/15 e solo 740′ durante l’annata scorsa; la causa? Un menisco che sembrava non dargli pace e che gli ha dato il tormento per due stagioni dopo uno splendido biennio da pedina inamovibile dello scacchiere Contiano. Quest’anno, dopo una partenza lampo, tornano i guai fisici e torna l’ombra dell’ incertezza sul futuro del giocatore. Forse è il caso di trovarsi una nuova sistemazione…

GHANA? NO, GRAZIE

Poi, il colpo di scena: Kwadwo Asamoah, nonostante le lusinghe della Nazionale ghanese, rifiuta di partecipare alla Coppa d’Africa; il motivo? Restare a Torino per giocarsi le sue chance. Un atteggiamento volitivo e sorprendente che ben impressiona la società di Corso Galileo Ferraris.

LA GRANDE CHANCE

Alex Sandro fermo ai box e Patrice Evra sul piede di partenza; è la grande chance di Asamoah. Allegri gli chiederà di mettersi in gioco in una realtà non propriamente nuova ma che, sicuramente, non lo vede a suo completo agio: al ghanese tocca il ruolo di terzino sinistro nello scacchiere tattico. È probabilmente l’ultima chance a disposizione: addio infortuni e addio prestazioni da film horror, caro Kwadwo, non è più permesso sbagliare.

RESURREZIONE

La forma ritrovata, l’entusiasmo di calcare di nuovo il campo e la possibilità di tornare a dimostrare la propria importanza: questo è ciò che Asamoah ha dimostrato nelle sue ultime apparizioni in campo; il ghanese ha sfoggiato un forte desiderio di far bene, ma senza strafare, ed evitando il rischio di incorrere in sciocchi errori. L’ex-Udinese è, difatti, diventato una pedina affidabilissima, che alla facilità di corsa aggiunge una notevole forza fisica ed un’inaspettata qualità nei cross e nei dribbling. Paradossalmente, la Juventus, perdendo Patrice Evra, (naturale riserva del brasiliano Alex Sandro) ha ritrovato in Asamoah un giocatore più dinamico, giovane ed ‘efficace’ del francese, apparso ormai logoro e compassato durante le ultime uscite in bianconero. La decisione di Marotta di non sostituire il 35enne ex-Manchester United ribadisce inoltre la grande fiducia che la società nutre nei confronti del’esterno ghanese, il quale, con questa continuità, potrà ritagliarsi uno spazio importante all’interno della rosa; ne è un esempio la partita disputatasi nella giornata di ieri contro il Milan di Montella dove l’esterno bianconero ha servito Dybala per il gol dell’uno a zero e – non contento – si è successivamente procurato la punizione da cui è scaturito il due a zero di Pjanic. What else?

IN CONCLUSIONE…

Asamoah non avrà la stessa importanza che aveva sino a tre stagioni fa, tuttavia – e lo dice la storia – alla Juventus i giocatori umili, pazienti e di grande temperamento hanno sempre avuto un posto speciale nel club e nel cuore dei tifosi. Chissà che ad Asabob non attenda ancora una longeva carriera in bianconero, magari ancor più ricca di soddisfazioni e trofei, sulla falsa riga di un binomio che, per ora, sta fruttando ad entrambe le parti…

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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