Sassuolo è sempre un punto di svolta

La Juventus svolta a Sassuolo! È euro-Juventus!

La tappa-Sassuolo, in casa Juve, presenta spesso sorprese positive. 

LA SCOSSA DATATA 15/16

Avvenne durante la stagione scorsa: la Juventus soccombe a Reggio Emilia con il gol su punizione di Sansone, il quale condanna – momentaneamente – i bianconeri alle zone basse della classifica. Tale gara rappresenterà la ‘chiave di volta’ della formazione torinese, la quale inanellerà una serie di vittorie di fila tale da far impallidire qualsiasi amante del pallone.

SASSUOLO È LA SVOLTA: APOTEOSI DEL 4-2-3-1

Poteva essere un caso, un risultato dettato dall’effetto ‘sorpresa’ la vittoria contro la Lazio; poteva rappresentare, ancora una volta, una sorta di ‘coincidenza’ il modulo che ha portato sì la vittoria contro il Milan, ma in maniera poco convincente; tuttavia non è più il momento di parlare di coincidenze, oggi, post-Sassuolo.

La Juventus, poco fa, ha difatti sfoderato una delle più emozionanti e convincenti prestazioni dell’era Allegri: si riparte dal 4-2-3-1 protagonista delle ultime gare con Mandzukic, Dybala e Cuadrado a formare il terzetto offensivo alle spalle del fuoriclasse Higuain. 3,2,1, via! È subito calcio champagne; la Juventus schiaccia i neroverdi per 90′ concedendo una sola occasione nitida in tutta la partita, nella quale Buffon, dall’alto dei suoi 39 anni, dimostra per l’ennesima volta di invecchiare come il vino.

La vera chiave tattica del nuovo schieramento bianconero sta nell’imprevedibilità degli interpreti e nella rinnovata visione del centrocampo: Cuadrado sfrutta la sua velocità ed i suoi dribbling per creare superiorità numerica e per mettere in mezzo palloni velenosi per il centravanti; Dybala ricama gioco, opera da regista avanzato e detta i tempi della manovra tra le linee; Mandžukić offre fisicità, un’inaspettata tecnica e tanto lavoro in fase di copertura; in sintesi si tratta di un tridente completo, variegato e soprattutto efficace.

Capitolo centrocampo: la Juventus, nel 4-3-1-2 che aveva sperimentato nelle settimane precedenti aveva evidenziato un grosso limite; il fatto di dover schierare uno tra Sturaro e Rincon da titolare – di modo da sbrogliare Pjanic sulla trequarti – rinunciando di fatto alla possibilità di un ‘cambio di livello’ essendo Marchisio, Khedira e Pjanić i soli ‘top player’ del centrocampo. Nelle rinnovate idee di Max Allegri, ora, non solo la Juventus pare aver risolto tale grana, anzi, ha addirittura la possibilità di far accomodare in panchina un ‘big’ tra l’italiano, il tedesco ed il bosniaco, garantendosi la possibilità di un cambio di qualità nel corso della gara.

Tale modulo, inoltre, rappresenta per il croato Marko Pjaca la possibilità di muoversi in un contesto maggiormente familiare, (da esterno, ndr) che gli permetta di disimpegnarsi nel ruolo in cui è esploso con maggior successo.

Caro Allegri, è questo il percorso giusto da seguire. Forse le batoste subite da rossoneri, viola, rossoblu e nerazzurri non son state fini a sé stesse.

“La Juventus non perde: o vince o impara qualcosa”.

Chapeau.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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