Il Crotone può puntare alla salvezza?

Dopo ormai sei mesi di permanenza in Serie A, il Crotone potrebbe aver trovato le giuste misure in questo 2017. Nonostante le sconfitte di misura con Bologna e Lazio, ciò che fa ben sperare i tifosi e gli addetti ai lavori è che i calabresi stanno finalmente cercando di trovare una propria identità ed un bel gioco, che magari non servirà a restituire tutti i punti persi per strada ma quantomeno potrebbe assicurare un finale di campionato dignitoso. Il battesimo del fuoco del massimo campionato di calcio italiano non è stato dei più facili, ma questa società, arrivata sin qui con i propri mezzi e senza strafare, ha saputo tenere duro senza sminuirsi e mutare. Dopo tante sconfitte e poco gioco d’attacco, esonerare Nicola sarebbe stato più che semplice, ma la società ha preferito essere coerente e continuare nelle proprie scelte, ed alla lunga questo potrebbe premiare.

La qualità, in alcune zone del campo, non è mai mancata. Forse è mancata la giusta motivazione e l’esperienza di alcuni interpreti che si erano ben distinti in cadetteria ma che hanno faticato nel loro periodo di ambientamento, ed anche in questo Crotone è stata una piazza esemplare. Martella l’anno scorso era un fattore, quest’anno è stato un diesel prima di iniziare ad arare le praterie di Serie A. Altro discorso per Ferrari, che era e si sta dimostrando un gran prodotto made in Italy. 24 anni, esordio in Serie A, 21 presenze e 2 gol. Barberis e Capezzi, esordienti anche loro, a centrocampo hanno faticato. Il tutto unito ad un Rohden che, tornato dagli europei con la Svezia ed alla prima esperienza italiana, non ha garantito ciò per cui era stato acquistato dall’Elfsborg. In avanti invece, l’esperienza di Palladino non è stata sufficente per trainare i rampolli Simy,Trotta e Falcinelli, con quest’ultimo unica nota davvero positiva dell’attacco.

E’ difficile e francamente impossibile parlare di svogliatezza e di rassegnazione, perché una piazza come questa sta dando la possibilità a tanti ragazzi di mettersi in mostra e di far vedere quel che valgono, vada come vada. In un calcio dove esonerare dopo quattro partite storte sembra ormai una moda ed inizia ad infettare anche i club più importanti, storici e blasonati, Crotone dovrebbe essere preso più come un esempio che come un fallimento.

E poi, in tutto ciò, oltre le belle parole e gli elogi, guardiamo la classifica e riflettiamo sul calendario: il Crotone è a -8 dalla salvezza, con l’Empoli che, per il poco gioco espresso, sembra l’unica del lotto a poter seriamente rischiare di vedere gli spettri della retrocessione. La vittoria nello scontro diretto è servita a mantenere viva la speranza di salvezza e la trasferta di Palermo sarà chiave per non perdere punti importanti e farsi risucchiare nel vortice da una squadra che sarà carica a molla dopo il pareggio di Napoli.

Se la coerenza, questa sconosciuta, porta grandi risultati nel calcio, allora aspettiamoci di vedere il meglio. Vada come vada, il Crotone se la giocherà alla grande.

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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