UFFICIALE | Vicenza: arriva Costa dell’Inter

Giornata bollente in quel di Vicenza. I veneti si sono dimostrati attivissimi sul mercato, sia in entrata che in uscita. Solamente oggi, la società di Pastorelli ha messo a segno ben quattro colpi. L’ultimo su tutti porta il nome di Davide Costa, portiere classe ’96 dell’Inter. Il ragazzo ha trascorso la prima parte di stagione in prestito alla Virtus Francavilla ed ora è pronto ad aggregarsi alla corte di Bisoli, sempre a titolo temporaneo, sino a giugno. Un vero e proprio ritorno in patria per il 21enne, cresciuto però nelle giovanili del Bassano prima di esser prelevato dai nerazzurri.

MERCATO IN ENTRATA

Oltre a Costa, il Vicenza ha chiuso per altri due giovani. Si tratta di Luigi Cuppone e Leonardo Miramar, entrambi classe ’97. Il primo proviene dal Lugano e firmerà con i berici per tre anni e mezzo; il secondo invece ha trovato l’accordo dopo aver rescisso il proprio contratto con il Monaco. Poche ore fa, inoltre, c’è stata l’ufficialità dello scambio Raicevic-De Luca con il Bari. La Zanzara approda in Veneto con la formula del prestito e con il beneplacito dell’Atalanta, squadra detentrice del cartellino.

MERCATO IN USCITA

Dopo aver chiuso lo scambio con i pugliesi, l’asse Bari-Vicenza rimane tutt’ora caldissimo. I Galletti, infatti, stanno trattando con i biancorossi per Cristian Galano, su cui però vige anche il forte pressing di Carpi e Parma. Difficile che il calciatore accetti di scendere di categoria; più probabile, invece, un eventuale passaggio alla corte di Castori. Ma viste le origini del calciatore – nato a Foggia – e i trascorsi proprio al Bari dal 2011 al 2015, la squadra di Colantuono sembra in pole-position. Non è escluso, però, che il calciatore possa rimanere a Vicenza. Si attendono, dunque, aggiornamenti.

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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