Il Calciomercato dell’Atalanta secondo CM24/7

I giocatori dell'Atalanta mentre esultano dopo un gol.

Analizziamo il calciomercato invernale dell’Atalanta.

MOVIMENTI DI MERCATO UFFICIALI

  • ACQUISTI: Hateboer (da Groningen), Gollini (da Aston Villa, fine prestito), Mancini (da Perugia, 800 mila euro, da giugno), Fazzi (da Perugia, 700 mila euro, da giugno 2018), Cristante (da Benfica, fine prestito), Mounier (da Bologna, prestito),
  • CESSIONI: Gagliardini (a Inter per 2 milioni di prestito + 20 milioni obbligo di riscatto + 3/5 milioni di bonus), Caldara (a Juventus per 15 milioni di euro, da giugno 2018), Sportiello (a Fiorentina, prestito), Bassi (svincolato), Suagher (a Bari, prestito), Carmona (svincolato), Canini (a Cremonese, prestito), Pinilla (a Genoa, prestito), Stendardo (a Pescara, gratuito)

CHE COS’ERA NECESSARIO?

Probabilmente di necessario c’era ben poco da fare. Una squadra che ha disputato la prima parte di stagione in maniera spettacolare e strepitosa, riuscendo a scalare la classifica come fosse un gioco. L’obiettivo vero della squadra era quello di confermarsi, provando magari ad approfittare di qualche colpo dell’ultimo minuto. Una squadra ben collaudata che forse, e ripetiamo forse, necessitava miglioramenti solo a livello di gregari. Qualche riserva con un po’ più di qualità era ciò che poteva servire ai bergamaschi per continuare a viversi il proprio meraviglioso campionato.

ASPETTATIVE: SODDISFATTE O DELUSE?

Sotto il punto di vista economico questa società ha saputo muoversi come pochi. Incassare certe cifre a gennaio è davvero un qualcosa di eccezionale. L’Atalanta è stata in grado di valorizzare i propri giocatori. Giocatori rivenduti successivamente a squadre di fama internazionale per prezzi non di certo indifferenti. Gli investimenti fatti sui giovani hanno dato i loro frutti, e che frutti! Ora ovviamente bisognerà fare attenzione a non scivolare giù in classifica, ma per qualità e quantità espressa fin qui, questa squadra sembra poter continuare ad incantare ancora anche nella seconda metà della stagione.

Gagliardini sarà sicuramente una perdita importante anche perché si trattava di un elemento molto prezioso per Gasperini ed il suo gioco. Caldara è stato ceduto ma rimarrà, fortunatamente per i nerazzurri, ancora a Bergamo a lungo. Va però aggiunto che in questo contesto la cessione di Pinilla è passata in secondo piano. Il giocatore poteva essere una risorsa fondamentale per il girone di ritorno, ma a quanto pare il club ha preferito lasciarlo partire per permettergli di giocare con più continuità. Un altro attaccante nell’occhio del ciclone è stato Paloschi. L’ex Swansea sembrava dover lasciare l’Atalanta da un momento all’altro, eppure le sue valigie sono rimaste con lui a Bergamo. Chissà se il ragazzo riuscirà a ritagliarsi un proprio spazio ora…

VOTO

Il voto è 7.5. Cessioni importanti ma giustificate visti i soldi incassati. I numeri sono alti, e l’Atalanta deve esserne fiera. Ancora una volta questa squadra ha creduto nei giovani, in particolare italiani, riuscendo a farli crescere in maniera impeccabile. Il colpo Mounier sul finire del mercato non ha fatto altro che lievitare un voto già di per sé molto positivo. Well done.

La prima parola uscita dalla bocca è stata ‘Calcio’. Milanese classe ’97. Seguace dei più grandi campionati europei, ma soprattutto amante dei settori giovanili ! ⚽️📝📲👍🏻

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