CAF 2016: La coppa della voglia di vincere

Immaginate la terra dei faraoni, della savana, un angolo in cui l’uomo non ha ancora sconfitto la natura, che domina potente e pericolosa. Immaginate uno stadio, gremito di persone, di tifo, di colori, di entusiasmo. Immaginate 22 leoni in campo a contendersi una vittoria. Questa è ed è stata la coppa d’Africa. Non è stata la coppa della qualità in campo, o della grande organizzazione tattica. È stata la coppa della voglia di vincere, di trionfare e delle grandi sorprese. Una coppa che ha permesso anche al poco quotato, almeno inizialmente, Burkina Faso di arrivare a giocarsi l’accesso alla finale nel proprio torneo continentale più importante, o che ha visto eliminate al primo turno due grandissime favorite come il Gabon di Aumbameyang e Lemina e la Costa D’Avorio di Franck Kessie, o ancora, che ha permesso al portiere 44enne egiziano El –Hadary, di portare a trionfo ai rigori la propria squadra, i propri tifosi e la propria nazione.

LA PARTITA DI IERI

L’incontro di ieri sera, appunto, tra Egitto e Burkina Faso ha confermato tutto ciò. Una lotta. Niente di scontato, ad eccezione del super gol di Salah, che in questo torneo ha già abituato tutti molto bene con grandi reti d’autore. Una partita mai finita, chiusa solo dalla lotteria dei rigori, che ha condannato l’undici del portoghese Duarte all’eliminazione, a testa però altissima. Questa sera ci sarà l’altra semifinale, tra il Camerun che una volta fu di Eto’o e il Ghana dei fratelli Ayew e del granata Acquah. Immaginiamoci ancora 22 leoni, nella savana, dove la natura domina. Dove la vincitrice se la andrà a giocare con i faraoni 2.0. O in alternativa, alle 20, guardiamo tutti la partita. Tifando sempre per la voglia di vincere.

Nato a Milano il 06/10/1996. Studio Linguaggi dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Amo il calcio in tutte le sue sfumature e declinazioni, lo gioco, lo guardo, lo racconto, o almeno ci provo.

Commenta per primo

Lascia un commento