Il ct dell’Argentina Bauza ad Appiano Gentile

Il ct Bauza ad Appiano Gentile per incontrare Icardi. Per lui si aprono le porte della Nazionale?

UNO STIMOLO PER ICARDI

Edgardo Bauza, commissario tecnico dell’Argentina, questa mattina è stato ospite della squadra nerazzurra ad Appiano Gentile. Il motivo della visita era principalmente Mauro Icardi, con il quale l’allenatore ha avuto un colloquio. L’attaccante potrebbe essere quindi vicino alla convocazione in Nazionale, sicuramente Bauza ci sta pensando e ha voluto incontrare personalmente l’attaccante per farsi un’idea. Fino ad adesso Icardi ha solo esordito in Nazionale: una presenza (subentrando a dieci minuti dalla fine), il 16 Ottobre 2013 contro l’Uruguay, gara valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2014. Poi più nulla, nessuna ulteriore presenza con l’Albiceleste. Ora le porte della Nazionale per lui potrebbero (ri)aprirsi; Icardi potrebbe raggiungere finalmente Messi e compagni, e far valere le proprie qualità nella ricostruzione dell’Argentina, reduce da tre finali perse in tre anni. Certo è che per l’attaccante nerazzurro questa visita può essere solo uno stimolo a far bene, soprattutto già da Domenica, in una partita importante come quella contro la Juventus.

L’UOMO DELLA RINASCITA?

L’allenatore gli ha fatto capire che lo sta tenendo d’occhio e che prima o poi verrà convocato, forse già a Marzo. Bauza ha salutato anche gli altri argentini del gruppo, a partire da Javier Zanetti. Il ct dell’Argentina, sulla panchina dell’Albiceleste dal 2 Agosto 2016, ha sostituito il dimissionario Gerardo Martino, ed ha ereditato una situazione pesante all’interno dello spogliatoio, con Messi che aveva addirittura annunciato da poco il suo ritiro dalla Nazionale. Poi le cose sono cambiate e, fortunatamente per l’Argentina, Messi ci ha ripensato. La squadra però deve ritrovarsi, e Icardi potrebbe dare il suo contributo in questa rinascita.

Nato a Seriate (BG) il 17 Dicembre 1994, studente magistrale presso Mass Media e Politica all’Università degli Studi di Bologna. Amo il calcio da quando ero bambino, e non smetterò mai di viverlo: sul campo, allo stadio, in televisione o da una scrivania. E’ lo sport più bello del mondo; la gioia di un gol, quell’emozione del momento, non si trova in nessun’altra disciplina.

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