Il Calciomercato dell’Inter secondo CM24/7

MOVIMENTI DI MERCATO UFFICIALI

  • ACQUISTI: Roberto Gagliardini (da Atalanta per 2 milioni di prestito oneroso di 18 mesi + 20 milioni di riscatto + 7 di bonus), Trent Sainsbury (da Jiangsu Suning in prestito semestrale)
  • CESSIONI: Stevan Jovetic (a Siviglia in prestito semestrale con diritto di riscatto da 14 milioni di euro), Felipe Melo (a Palmeiras in prestito semestrale fino a scadenza di contratto), Andrea Ranocchia (a Hull City in prestito semestrale), Senna Miangue (a Cagliari in prestito semestrale), Assane Gnoukouri (a Udinese in prestito semestrale con diritto di riscatto da 4 milioni di euro)

CHE COS’ERA NECESSARIO?

Pur rinforzata in maniera importante durante l’estate, il campo ha dimostrato che la rosa nerazzurra presentava (e presenta tutt’ora) alcune piccole lacune. In primis, la mancanza di un metronomo in mezzo al campo. All’Inter mancava un giocatore capace di impostare l’azione (svincolando Kondogbia da questo compito) ma al tempo stesso di dare equilibrio, data la mole offensiva della formazione nerazzurra. In secondo luogo, un importante rinforzo sulle fasce (se non due). L’unico punto fermo in questo settore si è rivelato essere D’Ambrosio, mentre tutti gli altri giocatori, per motivi diversi, non hanno dato (e non danno) garanzie. Ansaldi ha infilato una serie di prestazioni al di sotto delle aspettative, palesando parecchi problemi in fase difensiva. Problemi che, lo scorso anno, erano probabilmente mascherati da un suo posizionamento più avanzato (nel 343 di Gasperini ha giocato principalmente da esterno a tutto campo). Santon, che pareva destinato a partire in estate per poi scoprirsi titolare con De Boer, è sceso in secondo piano nelle gerarchie di Pioli. Su Nagatomo, giocatore che certo non balza all’occhio ma che rimane forse il più valido assieme a D’Ambrosio, rimane un grande punto di domanda. L’impressione è che, se dovessero arrivare le giuste offerte, il giocatore potrebbe partire. Inoltre, è parsa evidente la mancanza di un vero vice di Icardi. Palacio, nonostante la solita intelligenza tattica, ha contro la carta d’identità. Eder è stato ormai dirottato sull’esterno e non è un numero 9. Stesso discorso per Gabigol che però ha bisogno di tempo per ambientarsi nel nostro calcio prima di ritagliarsi uno spazio nell’Inter. Qualche dubbio anche in difesa: Miranda è il leader del reparto ma ha dimostrato, in alcune circostanze, di essere in calo; Murillo non offre continuità di rendimento; Andreolli, complici i problemi fisici, è stato poco più che una comparsa. L’arretramento in retroguardia di Medel può rappresentare una soluzione, ma in estate verrà fatto un grande investimento nel reparto arretrato.

ASPETTATIVE: SODDISFATTE O DELUSE?

Tutte queste esigenze si sono dovute scontrare con la realtà del Fair Play Finanziario: in buona sostanza, limitazioni al mercato e al monte ingaggi. L’Inter dunque si è dovuta occupare, in prima istanza, di sfoltire l’abbondante rosa. Via dunque il combina guai Felipe Melo, uno Jovetic già da tempo fuori dalle rotazioni, l’inaffidabile RanocchiaGnoukouri e Miangue, a farsi le ossa a Cagliari. In entrata il rinforzo principale è Gagliardini, con un pagamento da effettuare tra 18 mesi in modo da rispettare i paletti del FFP. L’impatto del classe ’94 è stato importante sin da subito. La sua personalità, la sua qualità palla al piede e la sua intelligenza tattica hanno dato equilibrio alla squadra e liberato Kondogbia dal peso dell’impostazione. Tutto questo in attesa di test più importanti, come quello di domenica contro la Juventus. Insieme all’ex Atalanta è arrivato il difensore australiano Sainsbury dallo Jiangsu Suning. Oltre che per colmare la partenza di Ranocchia, l’australiano è arrivato per liberare un posto a un nuovo straniero alla squadra cinese.

VOTO: 6,5 

Come detto, il mercato dell’Inter si è dovuto adeguare al FFP: niente spese ingenti e tante uscite. I nerazzurri hanno saputo adeguarsi, liberandosi degli elementi di troppo. Ciò non ha impedito di portare a casa un ottimo elemento come Gagliardini, importante già per il presente, oltre che per il futuro dei nerazzurri. Rimangono delle lacune (terzino, vice Icardi e magari un centrale di spessore da affiancare a Miranda), ma Suning si sta già mettendo al lavoro in questo senso: Ricardo Rodriguez è un nome molto caldo per l’estate (pare abbia rifiutato diverse destinazioni pur di vestire nerazzurro) e sono già stati avviati contatti per Manolas. Per queste ragioni, il mercato dei nerazzurri si guadagna una sufficienza piena.

18enne di Milano, sono un malato di calcio in tutte le sue sfaccettature. Adoro scrivere e scambiare opinioni sul mondo del pallone e, perciò, aspiro a diventare giornalista sportivo. Scrivo per le testate online di Calciomercato24/7, Breakingsport.it e Il Termometro Sportivo.

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