Simeone – Napoli, Preziosi apre alla cessione?

‘Il calciomercato non dorme mai’, è proprio vero. Chiusi i battenti della sessione invernale, la mente di molti dirigenti è già proiettata a giugno. Forse per la paura di farsi trovare impreparati, forse per il timore di farsi sfuggire giovani promettenti, contesi da molte squadre. La fiamma del mercato, inoltre, verrà alimentata da numerose indiscrezioni oppure da importanti dichiarazioni, come quella del Presidente del Genoa Enrico Preziosi. Il patron rossoblù infatti, a Radio Kiss Kiss, ha gettato ombre sul futuro di Giovanni Simeone.

SIMEONE – NAPOLI? PARLA PREZIOSI

Il numero uno dei Grifoni ha parlato, prima, dell’affare con il Napoli per Pavoletti: “Se una squadra ha bisogno di far gol, allora deve prendere Leonardo. Io sono convinto che ancora non abbia espresso il meglio delle sue qualità, forse a Napoli ancora non hanno capito chi hanno acquistato. Certo, deve essere messo in condizione di poter attaccare la porta. Va servito con cross, non mettendolo in 3 contro 1. Il dribbling non è il suo forte. In Italia siamo abituati a giudicare tutto in base ai risultato. Pavoletti è un attaccante straordinario, gli va dato il tempo di adattarsi agli schemi della squadra. Non è la squadra che deve cambiare il modo di giocare in base al suo centravanti”. 

Poi ha parlato del Cholito, protagonista assoluto del Genoa in questa prima parte di stagione con i suoi 10 gol. Ecco le sue parole: “Simeone come Milito? No, sono due tipi di giocatori diversi. Lui è un Inzaghi molto più volitivo e anche più forte tecnicamente. Vi garantisco che è un attaccante straordinario e credo sia destinato a fare una carriera importante, lo vedrei bene nel gioco di Sarri”. Parole, dunque, pesanti per i tifosi rossoblù, forse già consapevoli che potranno coccolarsi ancora per poco il loro gioiello prezioso, viste le numerose avance sul suo conto di diversi top club.

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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