I 5 duelli chiave di Juventus-Inter

Domenica sera allo Juventus Stadium andrà in scena il derby d’Italia e tutta la storia che questa partita si porta dietro. La partita torna ad essere finalmente decisiva anche per la classifica di Serie A visto che i campioni in caricano vogliono difendere con le unghie e con i denti il primo posto dagli attacchi delle inseguitrici. I nerazzurri invece hanno ritrovato fiducia con Pioli e in campionato vengono da 7 vittorie consecutive. La rosa dei torinesi è nettamente più forte ma i giocatori dell’Inter stanno crescendo in maniera esponenziale e anche il tessuto tattico di Pioli sembra esaltare oltremodo le caratteristiche dei suoi giocatori. Ora andiamo ad analizzare i 5 duelli che potrebbero decidere questa partita dall’esito decisamente incerto.

BUFFON – HANDANOVIC

Stiamo parlando di due portieri di primissimo livello. Buffon è una leggenda del calcio e ha da poco spento le 39 candeline. Non è più giovanissimo ma continua ad essere decisivo quando chiamato in causa (la doppia occasione del Sassuolo capitata sui piedi di Matri). Handanovic invece non ha davanti a sé una difesa solidissima e sono maggiori le occasioni in cui si deve sporcare i guantoni nel corso delle partite. In entrambi i casi stiamo parlando di siurezze.

BONUCCI – MIRANDA

Si tratta dei leader difensivi dei rispettivi reparti arretrati delle due squadre. Il bianconero nelle ultime uscite si è concesso qualche leggerezza di troppo e nella gara con il Sassuolo la sua prova non è stata all’altezza di come ci aveva abituato. Le sue qualità sono indubbie ed inoltre il fatto che senta molto questo tipo di partite potrebbe essere decisivo per la sua prestazione. Il brasiliano trentaduenne nel corso della stagione si è sempre mantenuto su standard piuttosto alti anche se rispetto all’anno scorso si è registrata una leggera parabola discendente. Ai due difensori è affidato il difficilissimo compito di fermare Higuain e Icardi.

PJANIC – GAGLIARDINI

Entrambe pedine chiavi per le mediane e il gioco di Juve e Inter. Il primo dopo un periodo piuttosto lungo di adattamento sembra che stia finalmente facendo quel definitivo salto di qualità che a Roma avevano invocato per cinque anni. L’italiano invece è arrivato da meno di un mese a Milano ma è già un elemento imprescindibile per Pioli che non ne ha mai fatto a meno in campionato. Lo juventino più tecnico e meno di rottura, l’interista interpreta in maniera più fisica e quantitativa quel ruolo. Vedremo quale dei due riuscirà a prendere le redini del gioco nel corso dei novanta minuti.

MANDZUKIC – PERISIC

Sfida fra croati. Il primo in nazionale è la prima punta titolare ma nella Juve ha dovuto rispolverare le conoscenze per il ruolo di esterno sinistro. Ruolo che in nazionale è affidato proprio all’interista Perisic. Il bianconero è stato il giocatore che più di tutti ha permesso ad Allegri di cambiare sistema di gioco e di passare alle tre punte. Lo spirito di sacrificio di Mandzukic è encomiabile e rappresenta il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere in rosa. Giocatore a tutto campo che magari non segna più come prima ma come ha detto lui stesso “L’importante è che vinca la squadra”. Perisic invece dopo un inizio un po’ a rilento (gol decisivo nella partita d’andata) ha ripreso a correre su e giù per la fascia e ha ritrovato quel feeling con il gol che ha sempre avuto. Nel corso della gara capita che si prenda qualche pausa di troppo ma le sue accelerazioni sono in grado di spezzare la partita e per questo potrebbe risultare decisivo nel corso dei novanta minuti.

HIGUAIN – ICARDI

Questa è probabilmente la sfida che tutti gli appassionati di calcio aspettano. Entrambi argentini, entrambi appaiati al primo posto della classifica marcatori a quota 15. Si tratta sicuramente di due delle migliori punte del campionato nostrano. L’argentino con il rientro di Dybala ha ricominciato a giocare da prima punta ed è ormai a segno da 6 partite consecutive eguagliando il record di un certo Trezeguet. I tifosi juventini si augurano che la striscia possa allungarsi a 7. Anche Icardi è in stato di grazia e quando vede la juve segna sempre. Il capitano nerazzurro con Pioli si muove maggiormente e tocca più palloni. Anche stavolta potrebbe risultare decisivo ai fini del risultato.

Romano, classe 1998. Studente di Economia alla LUISS Guido Carli. Appassionato e innamorato di calcio, scrive approfondimenti e considerazioni sugli argomenti più disparati di questo fantastico “mondo”. Redattore per calciomercato 24/7, sogna una carriera nel giornalismo.

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