Il calciomercato della Lazio secondo CM24/7

Analizziamo il calciomercato invernale della Lazio

MOVIMENTI DI MERCATO UFFICIALI

  • ACQUISTI: Abukar (Acquisto a titolo definitivo dal TPS), Crecco (fine prestito)
  • CESSIONI: Leitner (definitivo, 2 mln al FC Augusta), Kishna (prestito con diritto di riscatto al Lille), Morrison (prestito con diritto di riscatto al QPR), Cataldi (prestito secco al Genoa), Prce (prestito al Brescia), Minala (prestito alla Salernitana), Vinicius (svincolato)

CHE COS’ERA NECESSARIO?

Parlare di mercato invernale fallimentare o deludente per la Lazio in questo inizio di 2017 non è (sorprendentemente) corretto. Infatti il totale immobilismo in entrata della società rispecchia a pieno la strategia e le linee guida dettate dal patron Claudio Lotito al proprio direttore sportivo Igli Tare. A partire dalla stagione 2004/2005, ovvero dall’inizio della famosa “era Lotito” la formazione biancoceleste non ha praticamente mai operato in maniera importante durante il cosiddetto mercato di “riparazione”, non spendendo mai più di 1-2 milioni a cartellino e senza incidere significativamente (sia nel breve che lungo periodo) sulla qualità globale del proprio organico. Una carrellata di “bidoni” o giocatori semplicemente poco utili alla causa laziale hanno accompagnato le avventure della formazione romana nelle ultime 12 stagioni, mancando sempre il salto di qualità tanto annunciato a più riprese dalla dirigenza stessa.

Ancora una volta, fra una sorpresa e l’altra, con l’arrivo di Inzaghi la Lazio ha cominciato ad inanellare una serie di prestazioni veramente convincenti e soprattutto solide dal punto di vista del risultato. 40 punti, quinto posto in Serie A ed una semifinale di Coppa Italia conquistata con un’ottima gara a San Siro contro l’Inter dimostrano quindi tutte le potenzialità di una rosa ricca di giocatori d’esperienza e di giovani che però, anche quest’anno, ha mancato la possibilità di compiere un passo fondamentale.

Sembra quindi aver lavorato esclusivamente in uscita Igli Tare dimenticandosi però che, cedendo 3 centrocampisti centrali ed un’ala, lascia in mano al proprio allenatore una formazione meno competitiva di quella (quantomeno dal punto di vista numerico a centrocampo) che aveva iniziato la stagione e soprattutto senza risolvere l’annoso problema di Djordjevic: attaccante ormai in attesa di un trasferimento da più di una stagione che costringe Inzaghi a puntare in avanti esclusivamente sul “povero” Immobile.

Oltre a tutto ciò il vice-Biglia ed il vice-Keita/Anderson ritenuti fondamentali e richiesti (“sottovoce”) proprio dal mister Inzaghi mancano all’appello, con la necessità di aggrapparsi a giovani speranze come Lombardi e Murgia.

 

ASPETTATIVE: SODDISFATTE O DELUSE?

Di aspettative in realtà ce ne erano ben poche per i tifosi di lungo corso, ormai abituati ad annoiarsi durante la sessione di mercato invernale. Resta però innegabile l’amarezza per chiunque nel vedere una formazione con così tanto potenziale buttato ogni anno all’aria per mancanza di volontà. Non servivano chissà quali cifre per puntellare una formazione piuttosto solida dal punto di vista dei titolari e senza impegni europei, ma già la doppia sfida in semifinale di Coppa Italia potrebbe mettere a dura prova l’energia dei ragazzi di Inzaghi.

 

VOTO: 5

Ennesimo mercato insoddisfacente e controproducente della Lazio: assenza di acquisti, impoverimento del centrocampo e mancanza di sostituti di ruolo per Biglia e Immobile lasciano con l’amaro in bocca i biancocelesti. Nonostante gli annunci ad inizio sessione il risultato è stato sempre lo stesso: negativo. Ora la “patata bollente” passa ad Inzaghi che dovrà tirar fuori il 100% dal materiale a sua disposizione.

 

Classe ’95, Romano, ma nato in Abruzzo. Studente di Politics, Philosophy and Economics presso la LUISS. Ho conosciuto il calcio a 10 anni, forse troppo tardi e per recuperare il tempo perduto ne parlo e ne scrivo con la passione di un bambino.

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