Cuadrado abbatte l’Inter. Allo Stadium finisce 1-0

E’ andato in scena ieri sera il big match di giornata tra Juventus ed Inter. Si incontravano due tra le squadre più in forma del campionato. La Juventus arrivava forte delle recenti ottime prestazioni con il nuovo 4-2-3-1. Mentre i nerazzurri, reduci da 7 vittorie consecutive in campionato, si erano rilanciati in zona Champions League. Il derby d’Italia sia per Allegri che per Pioli rappresentava uno scoglio importante che poteva dare segnali determinanti per il finale di stagione. Il tecnico livornese doveva capire se effettivamente il nuovo modulo poteva reggere l’urto anche di una grande squadra come l’Inter. L’ex allenatore della Lazio invece pretendeva risposte, soprattutto in termini di personalità, dalla propria squadra. In un modo o nell’altro entrambi gli allenatori hanno avuto le proprie risposte.

IL MATCH

Allegri schiera gli stessi 11 che hanno espugnato il Mapei Stadium domenica scorsa. Pioli invece toglie Ansaldi per Murillo, decidendo di difendere a 3. Gli esterni di centrocampo sono Candreva e D’Ambrosio, con Gagliardini-Brozovic in mezzo. Davanti il tridente Perisic-Icardi-Joao Mario. Il primo tempo è scoppiettante, con le due squadre pronte ad aggredire alte per recuperare il pallone nella metà campo avversaria. Subito due occasioni firmate Dybala per la Juventus : girata volante respinta da Handanovic, e traversa con il tiro a giro. L’Inter risponde con due grandissime occasioni: prima con Gagliardini, che in mischia in area non trova la porta. Poi con Joao Mario: il portoghese dal limite dell’area calcia a lato di pochissimo. Un croato dalla parte e uno dall’altra ci provano poi di testa: Perisic la colpisce centrale e Buffon respinge, Mandzukic la angola troppo e finisce a lato. Handanovic poi è strepitoso sulla punizione di Pjanic. Al 45′ arriva però il vantaggio della Juventus. Cuadrado dal limite dell’area lascia partire un destro su cui il portiere sloveno nulla può. 1-0 Juventus e fine primo tempo. Gli animi iniziano a scaldarsi, soprattutto per le proteste dei nerazzurri, che reclamano un rigore per un intervento scomposto di Mandzukic su Icardi in area. Il secondo tempo è all’insegna della fisicità, più che della qualità. Ed infatti alla fine i cartellini saranno 9: 8 gialli ed un rosso. Pjanic avrebbe l’occasione per chiudere la partita, ma Handanovic è ancora miracoloso. Pioli prova a mescolare le carte con Eder e Kondogbia al posto di Candreva e Brozovic, ma niente da fare. Allo Juventus Stadium finisce 1-0 per i bianconeri. Per l’Inter oltre il danno anche la beffa visto che verrà espuslo Perisic a pochi secondi dalla fine.

ALLEGRI MODULO OK. L’INTER E’ SQUADRA

Le risposte agli allenatori sono arrivate. Allegri ha dimostrato di poter giocare con questo modulo anche partite complicate contro squadre tecniche e che aggrediscono alto. Dopo il vantaggio di Cuadrado, l’ex allenatore del Milan ha poi deciso di inserire Marchisio al posto del colombiano per dare maggiore copertura a centrocampo. Anche Pioli può ritenersi decisamente soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi. L’Inter ha dimostrato di avere personalità e di essere squadra. Soprattutto nel primo tempo, la posizione di Joao Mario ha creato vari pericoli alla retroguardia juventina. Nota positiva sicuramente anche Jeison Murillo, che dopo un periodo complicato, sembra aver trovato la serenità mentale per dimostrate le qualità che ha. Se da una parte la Juventus ha dimostrato ancora una volta che il campionato lo può perdere solo lei, dall’altra l’Inter ha dato un segnale a Roma e Napoli. Per la corsa alla Champions niente è deciso.

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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