I top / flop del week end!

La calma dopo la tempesta. Il lunedì dopo il turno di campionato, è tempo di bilanci e di riflessioni. Ecco allora la classifica dei top e flop delle gare del weekend.

I TOP

GABRIEL JESUS

 

 

 

 

 

2 partite da titolare. 3 gol. 1 assist. Numeri sufficienti ad esaltare lo spettacolare inizio di avventura di Gabriel Jesus con la maglia del Manchester City. La prima, all’esordio dall’inizio, contro il West Ham a risultato, però, già acquisito. Ieri invece la prima doppietta, fondamentale per i 3 punti ottenuti al 92′ contro lo Swansea che riportano il City al 3° posto. Tutto normale, forse, per un 19enne. Tutto normale, forse, per un giocatore acquistato in estate per 32 milioni che fa rendere conto gli interisti di aver preso, probabilmente, il Gabriel sbagliato. Tutto normale, forse, per un 19enne che a giugno aveva trascinato la sua nazionale, insieme all’altro fenomeno verdeoro, Neymar, all’oro nelle Olimpiadi che si giocano a casa sua. Tutto normale, forse, per Gabriel Jesus.

NAPOLI E LAZIO

 

 

 

 

 

 

 

 

Game, set, match. Gioco, partita, incontro. Napoli e Lazio si disfano rispettivamente di Bologna e Pescara, vero forse non le avversarie più ostiche, con punteggi tennistici. 1-7 e 2-6 a infierire su due squadre che di certo non se la passano bene. La macchina perfetta di Sarri non stupisce più. Il Napoli gioca a memoria e se ci sono poi interpreti come Hamsik, Martens e Insigne – aspettando il rientro di Milik – tutto diventa più facile. Non così facile, o almeno ci si aspettava sulla carta, per la Lazio che incrociava una squadra che il Napoli l’aveva messo in difficoltà più di un girone fa. Che 3 giorni prima, nel recupero della 19esima di Serie A, si era arresa sì alla Fiorentina, ma al minuto 95 dopo essere stata in vantaggio per la maggior parte della gara. 2-6 e Parolo grande protagonista. Reparti offensivi perfetti. Chapeau.

“ITALIANI” ALL’ESTERO

 

 

 

 

 

 

 

 

Italians do it better! Neanche il tempo di tirare le somme del calciomercato appena chiuso che Gabbiadini, Niang e Ranocchia, cessioni illustri dell’ultima sessione, spediscono un messaggio chiaro a Napoli, Milan e Inter facendo capire come forse, quel posto in rosa, lo meritassero ancora. Gol all’esordio per l’attaccante bergamasco, spedito in Inghilterra come un pacco indesiderato. Gol e assist per Niang a smentire le voci di una sua involuzione. Assist per il centrale ex Inter che, con un lancio millimetrico dalla difesa, manda in gol il senegalese Niasse per il 2-0 definitivo dell’Hull City sul Liverpool. A chiudere il capolavoro di Conte e del Suo Chelsea che annichilisce 3-1 l’Arsenal e vola già a +9 dal Tottenham secondo. D’altronde si sa. Italians do it better!

 

I FLOP

BACCA E IL MILAN

 

 

 

 

 

Un’involuzione era fisiologica e ovvia conseguenza del grande campionato dei rossoneri fin qui. La terza sconfitta nelle ultime tre gare ha confermato le aspettative. Ma ciò che queste sconfitte hanno evidenziato più di tutto e che i tifosi contestano maggiormente è lo scarso apporto della punta colombiana alla manovra rossonera. Qualche malcontento già c’era fra i più, ma la grande vena realizzativa del colombiano mascherava la questione. L’involuzione rossonera, la crisi di gol e le reazioni fuori luogo alle sostituzioni l’hanno però riportata a galla. Il malcontento generale ha mosso i tifosi, estenuati dallo scarso sostegno del colombiano in fase di costruzione, a chiedere a gran voce un’attaccante più adatto anche alla fase di impostazione rossonera. La gara di recupero contro il Bologna potrebbe essere un crocevia fondamentale per Bacca. Le lodi tessute dai tifosi a Lapadula, in tal senso, non erano evidentemente fiato sprecato…

RIGORISTI

 

 

 

 

 

 

“Rigore è quando arbitro fischia” ma “non fischi perfavore”. 11 metri che per Pescara, Torino e nell’ultima giornata anche per il Bologna sono un vero e proprio tabù, una maledizione che non sembra voler abbandonare abruzzesi e granata su tutti. L’eterno dibattito in questi casi è se sia più errore dell’attaccante o merito del portiere. Ai posteri l’ardua sentenza. 5 rigori su 7 falliti dalla formazione di Massimo Oddo distribuiti tra Memushaj (primo con Caprari con due errori nella speciale classifica), Caprari appunto e Biraghi. Torino che si ferma a 4 tiri bloccati con il capocannoniere Belotti a quota due e Ljajic e Iago Falque che seguono a un errore di distanza. Per Mihajlovic e Oddo, forse, un rigore non è poi un gran vantaggio…

LEICESTER

 

 

 

 

 

La bella realtà dell’anno scorso non sembra esistere più. Il sogno della vittoria della Premier League è diventato quest’anno l’incubo retrocessione. Dal paradiso all’inferno e Championship che dista un solo punto. Il netto 3-0 nell’ultima partita contro il Manchester United ha complicato ulteriormente il cammino dei ragazzi di mister Ranieri. Il malumore Foxes è evidente e proprio il mister nella conferenza stampa post Manchester ha rivelato come l’atmosfera non sia delle migliori. Di miracoli nel calcio ne abbiamo visti molti. La bella realtà dell’anno scorso che aveva fatto innamorare anche un po’ d’Italia si spera non sia già al suo capolinea. C’mon Foxes!

Nato a Milano il 09/09/1996. Studia Comunicazione e Società presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ambizioso, sognatore e amante di ciò che fa respira calcio da quando cammina. Calciomercato24/7 è la sua prima esperienza come collaboratore.

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