Il Calciomercato del Torino secondo CM24/7

Analizziamo il calciomercato invernale del Torino F.C.

MOVIMENTI DI MERCATO UFFICIALI

  • ACQUISTI: Juan Manuel Iturbe (da Roma in prestito con diritto di riscatto da quantificare), Carlão (da APOEL Nicosia, per 500.000€), V. Milinković-Savić (da Lechia Gdańsk, per 4.20 milioni di euro);
  • CESSIONI: Cesare Bovo (a Pescara, per 100.000€), Mattia Aramu, (a Pro Vercelli, prestito semestrale), Giuseppe Vives (a Pro Vercelli, ricavo nullo), Salvador Ichazo (a Danubio, prestito semestrale);

CHE COS’ERA NECESSARIO?

La rosa del Torino, di per sé già competitiva negli 11 titolari per gli obiettivi che si è proposta, andava guarnita con giocatori di valore che potessero far rifiatare i soliti ‘intoccabili’ durante il corso della stagione. Urgeva in particolar modo l’arrivo di un centrocampista di valore e di un rinforzo per il reparto offensivo.

ASPETTATIVE: SODDISFATTE O DELUSE?

Andava fatto uno sforzo in più. L’arrivo di Juan Manuel Iturbe – in prestito – è infatti un’operazione tuttora in essere il cui valore potrà essere determinato solo a fine stagione, viste le sue altalenanti prestazioni che stonano con il suo enorme potenziale. Il ragazzo, comunque, conosce bene la Serie A e si propone come semplice alternativa al tridente ormai rodato; il prestito, in tal senso, garantisce al Torino di evitare una possibile beffa. L’arrivo di Carlão, invece, appare un’operazione piuttosto discutibile: il reparto arretrato – che ha sofferto 32 gol sinora – andava rinforzato con giocatori di ben alto calibro; comunque, anche il suo ingaggio rimane un punto interrogativo sino al termine della stagione. Giusta la decisione di far partire la ‘vecchia guardia’ (Bovo e Vives, ndr) che stentava a trovare spazio. Ichazo torna al Danubio ed al suo posto arriva il fratellino di Milinkovic-Savic, bene così.

VOTO

Il voto assegnato al calciomercato granata è 5. Le trattative per Castro e Donsah si sono presto arenate, lasciando il club di Urbano Cairo con un pugno di mosche; il conclamato centrocampista non è infatti sbarcato a Torino, nonostante l’idea last-minute di ingaggiare Emanuele Giaccherini. Il reparto arretrato ha accolto un centrale semi-sconosciuto: in un girone di ritorno in cui i granata dovranno proporre certezze, tale elemento stona non poco. Buona idea puntare su Iturbe; in una realtà – calcisticamente parlando – inferiore alla Roma e senza la solita pressione, il paraguaiano potrebbe tornare a calcare i campi sui suoi livelli.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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