Quel che non sapevi sul Torino

Analizziamo alcune statistiche interessanti relative al Torino F.C. 

CASA-TRASFERTA

Il Torino avverte con particolare sensibilità la differenza tra le partite disputate tra le proprie mura e quelle disputate altrove; sono infatti 24 i gol segnati in casa e 13 le reti subite; in trasferta, invece, i granata palesano alcune difficoltà nel centrare la porta (16 gol fatti) e subiscono maggiormente l’avversario (20 reti subite).

L’apporto del pubblico, inoltre, sembrerebbe avere un effetto terapeutico sui giocatori: in trasferta i giocatori del Torino sono stati sanzionati con ben 34 cartellini gialli e 2 cartellini rossi; in casa, di contro, i cartellini gialli comminati ai granata sono appena 21 con la mancanza di espulsioni.

La mole di gioco sviluppata, invece, non varia poi molto: la squadra di Siniša Mihajlović ha una media passaggio esatta dell’81% in casa e dell’80% in trasferta, con 128 occasioni create nel proprio stadio e 114 costruite tra le mura ospiti.

Ne risente, secondo i dati, la mira dei ragazzi sotto porta; 48% la precisione dei tiri in casa, 39% in trasferta. Un dato assolutamente da non sottovalutare…

DIFFERENZA HART-PADELLI

Che differenza c’è tra il portierone inglese e l’ex titolare della scorsa stagione, Daniele Padelli? Scopriamolo assieme.

In 21 partite disputate Joe Hart vanta ben 5 ‘clean sheet‘, ovvero per ben 5 occasioni la sua porta è rimasta inviolata; Daniele Padelli, che la scorsa stagione ottenne 6 clean sheet, disputò, però, ben 35 partite. Il n.1 dell’Inghilterra ha insomma tutti i mezzi per superare il ‘record’ della scorsa stagione del suo compagno di reparto.

Per il resto, ecco gli altri dati:

 

Il primo evidenzia la percentuale di gol concessi; Il secondo evidenzia la percentuale di salvataggi effettuati; Il terzo evidenzia la percentuale di salvataggi per rete effettuati; Il quarto evidenzia la percentuale di respinte; Il quinto la percentuale di prese;

Di tutto questo, naturalmente, è bene tenere conto di come il paragone sia per certi versi ‘improprio’ a causa della disparità del numero di presenze tra i due colleghi.

LA CRESCITA DI ANDREA BELOTTI

Andrea Belotti, il centravanti-rivelazione del campionato italiano, è la punta di diamante della squadra. In particolare, come avrete senz’altro notato, il suo rendimento è migliorato ancor più considerevolmente. Analizziamo quindi le differenze tra questo Belotti ed il Belotti della scorsa stagione di Serie A.

A sinistra (in rosso) Andrea Belotti durante la stagione attuale; A destra (in azzurro) Andrea Belotti durante la scorsa stagione.

Spicca immediatamente il rapporto gol/partite giocate; 15 in 20 presenze contro i 12 delle 35 presenze della scorsa stagione, un dato di crescita che denota una continuità di rendimento incredibile. Sin qui, il centravanti ex-Palermo ha inoltre messo a segno ben 5 reti di mancino (piede debole, ndr) mostrando come il suo percorso per divenire un centravanti completo sia in atto e stia dando buoni risultati. Il vero punto di forza, in cui il ragazzo è migliorato tecnicamente, sono però i colpi di testa; la scorsa stagione tale arma gli fruttò appena 1 rete; oggi, il ragazzo, conta già 4 marcature realizzate in tale modo.

I dati finali, infine, non sono altro che una percentuale di precisione sotto porta (aumentata del 4% per un 54% totale) su un totale di 63 tiri effettuati.

Numeri che fanno presagire un futuro sempre più roseo per l’attaccante della nostra Nazionale.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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