Taranto, il percorso del neo allenatore Salvatore Ciullo

E’ notizia di ieri, il Taranto ha deciso di interrompere il rapporto con la coppia Prosperi-De Gennaro per affidarsi ai servizi di Salvatore Ciullo, che proverà a traghettare gli ionici in zona salvezza. Provando a spiegare il perché di questa scelta, analizziamo anche chi è il nuovo arrivato e quali esperienze possiede in categoria.

INESPERIENZA

Ciò che più ha mostrato la gestione Prosperi-De Gennaro è stata una grande inesperienza in Lega Pro. Il capitano storico del Taranto sembrava l’uomo giusto per una rinascita, che dopo un buon inizio di campionato di fatti non è avvenuta. Aver giocato molteplici anni di Lega Pro sembrava appianare la mancanza d’esperienza in panchina, ma anche questo non si è rivelato vero. A ciò si unisce una squadra che per 4 mesi non è riuscita a trovare un alchimia di gioco e che stenta nella produzione offensiva da molto tempo ormai.

L’AVVENTO DI CIULLO

L’arrivo di Salvatore Ciullo, nonostante il malcontento generale della piazza, sembra un po’ l’ultima chiamata per la salvezza dopo i movimenti di mercato che De Poli ha assicurato ai rossoblù. Ripercorrendo la carriera dell’allenatore di Taurisano, possiamo evidenziare due aspetti: il primo riguarda il fatto che Ciullo sembra avere le spalle larghe in Serie C, soprattutto con piazze del sud come Martina Franca e Brindisi. Il secondo però riguarda il capitolo esoneri: nelle sue ultime tre esperienze, come quella di Stabia dello scorso anno, l’allenatore ha collezionato solo esoneri. Soprattutto con i campani, dopo solo 6 giornate, con 4 sconfitte, una vittoria ed un pareggio. Attaccatissimo al 4-4-2, negli ultimi periodi stabiesi ha iniziato con un 4-3-3 e potrebbe continuare su questo filotto con il Taranto. Secondo la stampa, afferma Blunote, Ciullo è l’uomo giusto, in attesa di riattivare la fase offensiva e mettere in moto il neo acquisto, l’argentino Juan Manuel Cobelli, già rinominato Sandokan per il suo passato malese. Al campo l’ardua sentenza.

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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