Cuore Milan: in 9 contro 11 decide Pasalic

L’altro recupero della 18esima giornata di campionato era Bologna-Milan. I felsinei dovevano riscattare la brutta prestazione di sabato sera che aveva portato alla pesante sconfitta contro il Napoli. Anche i rossoneri non stavano attraversando un buon momento: difatti arrivavano da tre sconfitte consecutive. 

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI

Donadoni non cambia molto rispetto alla partita con il Napoli. In porta ovviamente viene schierato Da Costa, dato l’infortunio di Mirante. In difesa torna Gastaldello al posto di Oikonomou, e a sinistra viene schierato Mbaye per lo squalificato Masina. A centrocampo agiscono Dzemaili, Pulgar e Nagy. Il tridente offensivo è composto da Verdi, Destro e Krejci. Il Milan risponde con uno speculare 4-3-3 con Vangioni terzino sinistro, Romagnoli-Paletta la coppia centrale e Abate a destra. A centrocampo Kucka, Locatelli e Pasalic. In attacco insieme a Bacca agiscono Suso e Deulofeu.

LA PARTITA

Il Milan parte subito forte e la prima occasione è rossonera. Krafth sbaglia il retropassaggio di testa per Da Costa, e serve Deulofeu che da posizione angolata calcia addosso al portiere. Sulla ribattuta Pasalic calcia alto da buona posizione. Il Bologna non ci sta e risponde con Krejci. Il giocatore ceco vince un rimpallo con Paletta, si presenta in area di rigore, ma Donnarumma è bravissimo nell’uscita bassa. Montella deve già fare i conti con la prima disgrazia di serata: Romagnoli chiede il cambio per un problema muscolare, al suo posto entra Zapata. Passano 5 minuti e il tecnico rossonero perde anche l’altro centrale di difesa. Paletta ferma Dzemaili in maniera irregolare al limite dell’area: si tratta del secondo giallo e Milan in 10. Ad inizio secondo tempo entra Gustavo Gomez al posto di Locatelli per ridare solidità al reparto difensivo. Al 59′ però arriva un altro rosso: questa volta Kucka entra in ritardo su Nagy. Secondo cartellino giallo per lo slovacco e rossoneri addirittura in 9 contro 11. Il Bologna ha in mano il pallino del gioco, e sembra che possa arrivare il vantaggio in qualsiasi momento. Dal canto suo il Milan si rende pericoloso in contropiede con la velocità di Suso, ma soprattuto di Deulofeu. Al 64′ Donnarumma è strepitoso su un tiro a botta sicura di Krejci. Dall’altra parte Deulofeu colpisce la traversa direttamente da angolo. Quando tutto sembra volgere al termine, verso uno 0-0 che comunque andrebbe bene al Milan per come si è evoluto il match, succede qualcosa di incredibile. L’ex giocatore dell’Everton salta netto Maietta sulla fascia e mette in mezzo per Pasalic, che da pochi passi non può sbagliare. All’89’ Bologna-Milan 0-1. La squadra di Donadoni cerca l’affondo finale, ma i rossoneri resistono conquistando tre punti incredibili in 9 contro 11.

INCUBO BOLOGNA

Il Bologna in pochi giorni ha vissuto due serate da dimenticare. Dopo il 7-1 casalingo per mano del Napoli, è arrivata una pesantissima sconfitta per 0-1 contro un Milan con due uomini in meno per più di mezz’ora. Donadoni ha parlato di fragilità mentale nel post-partita, soprattutto in riferimento a Mattia Destro. L’attaccante marchigiano si è dimostrato ancora una volta impalpabile. I rossoblù dovranno cercare di recuperare immediatamente le energie mentali necessarie per affrontare la difficile trasferta di Genova in casa della Sampdoria. L’obiettivo del tecnico bergamasco a questo punto deve essere quello di finire al meglio la stagione facendo maturare la squadra soprattutto dal punto di vista psicologico e della personalità.

MILAN STOICO

Forse nemmeno lo stesso Montella si sarebbe aspettato un epilogo del genere. Dopo tre sconfitte consecutive in campionato, che facevano quattro con quella in Coppa Italia, sembrava piovesse sul bagnato dopo le espulsioni di Paletta e Kucka. I rossoneri però hanno messo in campo cuore e anima per provare a resistere anche con due uomini in meno, e alla fine hanno addirittura vinto. Protagonisti assoluti del match: Gerard Deulofeu e ormai il solito Gigio Donnarumma. Quest’ultimo con la parata su Krejci ha tenuto a galla i compagni. Il primo invece è stato il vero mattatore di serata. La sua velocità ed i suoi dribbling sono stati un costante pericolo per la retroguardia locale. L’azione che porta al gol-partita è l’emblema della prestazione dello spagnolo. Deu ha conquistato il Milan: la rincorsa per l’Europa passa anche dai suoi piedi.

 

 

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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