Rivoluzione Roma: cosa è cambiato per El Shaarawy

Dopo la delusione dei primi 5 mesi al Monaco, poco considerato dall’allenatore portoghese Jardim, la seconda parte della passata stagione con l’approdo a Roma aveva revitalizzato El Shaarawy facendolo tornare ai livelli a cui ci aveva abituato nei primi anni di Milan. (16 presenze, 8 goal e 2 assist). Questo campionato si apprestava ad essere quello della tanto attesa conferma, dopo una stagione da protagonista con tante presenze per altrettante reti segnate, accompagnate da belle prestazioni.

COSA È CAMBIATO

L’esplosione improvvisa del compagno di squadra Edin Dzeko e l’adozione di un nuovo modulo hanno un po’ fatto scendere il Faraone all’interno delle gerarchie giallorosse. Spalletti gli preferisce spesso Perotti ed El Shaarawy è finito alla stregua di diverse alternative come Gerson e Bruno Peres persino in partite con poche possibilità di scelta a causa dell’infermeria sempre piena. Non sempre le scelte dell’allenatore sono state pienamente comprensibili: anche nei momenti in cui la squadra era sotto di qualche goal e si doveva recuperare il risultato, il minutaggio di El Sha è stato bassissimo.

COSA NON È CAMBIATO

Eppure Stephan poi cosi tanto male non ha fatto e i numeri lo confermano. L’italo-egiziano non è scomparso, quando gioca non delude le aspettative e dimostra sempre una grande condizione atletica non facendo mai mancare il suo apporto in entrambe le fasi. È subentrato bene in partite delicate come quelle con Napoli e Inter. Da titolare, che sia Campionato o Coppa, lui ha lasciato il segno, totalizzando complessivamente 5 goal e 3 assist.

POSSIBILI CHANCE

Nelle prossime settimane la Roma sarà impegnata nelle semifinali di Coppa Italia e nei sedicesimi di Europa League, oltre che in Campionato. Questo comporterà sicuramente un impiego maggiore da parte di tutti i calciatori della  squadra capitolina. Il numero 92 troverà sicuramente più spazio e minutaggio,e perché no… prestazioni di alto livello che influiranno sul suo futuro assieme a quello della squadra. E se ti chiami Stephan El Shaarawy non deluderai alcuna aspettativa, per il bene del club, dei tifosi e della Nazionale.

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