ESCLUSIVA CM24/7 – Bergomi: “L’Inter deve puntare alla Champions! Gabigol? Non è pronto…”

Bergomi in esclusiva ai nostri microfoni!

Nonostante la sconfitta allo Juventus Stadium, l’Inter continua la sua rimonta verso il miracolo del terzo posto. Abbiamo contattato Beppe Bergomi per porgli qualche domanda in merito. 

Nonostante ciò che effettivamente è stato l’ultimo incontro di campionato – che ha visto l’Inter uscire sconfitta dalla difficile trasferta dello Stadium – con l’arrivo di Pioli abbiamo visto un Inter totalmente rigenerata. Crede che i nerazzurri possano ancora ambire al piazzamento Champions?

Devono assolutamente ambire al piazzamento valido per la Champions League poichè hanno una rosa profonda che con l’arrivo di Pioli è stata rivitalizzata. Il mister è stato molto bravo nel dare autostima al gruppo ed è riuscito a far rendere al massimo i giocatori che aveva a disposizione.

Gagliardini potrà essere d’aiuto in questo?

Senza dubbio: con l’arrivo di Gagliardini è stato sistemato il centrocampo. Si parla di una squadra che non avendo altre competizioni deve obbligatoriamente puntare al terzo posto. Davanti ha due squadre come Roma e Napoli, fra l’altro, che avranno impegni importanti sia in Europa che in Coppa Italia.

Abbiamo parlato di Pioli ed è palese come col suo arrivo, l’Inter sia cambiata. Cosa accadeva con De Boer che non permetteva all’Inter di procedere spedita?

Io penso che sia stata un’unione di fattori a portare l’esonero di De Boer. Innanzitutto la poca conoscenza del campionato italiano, specialmente all’inizio, oltre che un tipo di gioco che richiede molto più tempo di adattamento. Credo che anche le scelte abbiano condizionato il futuro del mister olandese e lo vediamo ad esempio con Joao Mario e Banega: mentre Pioli sceglie di far interpretare determinati ruoli a giocatori diversi, spesso escludendone qualcuno per non perderne a livello di gioco, De Boer preferiva metterli entrambi. Quest’insieme di fattori ha portato alle difficoltà di questo bravo allenatore, arrivato però in un momento troppo difficile.

In estate si è parlato moltissimo di due talentini brasiliani che sarebbero esplosi nel breve tempo: Gabriel Jesus e Gabriel Barbosa, per noi tutti Gabigol. Iniziamo dal primo.

Chi ha osservato bene i due giocatori già prima dei rispettivi trasferimenti, si è accorto che si sta parlando di due profili completamente diversi. Da una parte abbiamo un giocatore come Gabriel Jesus: un calciatore già pronto che è diventato presto l’attaccante titolare della Seleçao. Col suo arrivo in nazionale infatti, il Brasile è tornato a fare il Brasile dominando il girone di qualificazione. Con Gabriel Jesus a fare il centravanti, accompagnato da Neymar da una parte e Coutinho dall’altra e con tre centrocampisti solidi, il Brasile sta volando.

 Gabigol invece…

Vedendolo nella nazionale olimpica era subito chiaro come il ragazzo avesse bisogno di ambientamento e di crescita. Che i due avessero delle caratteristiche diverse era palese. Questo mi limito a dire: uno era già pronto, mentre l’altro aveva bisogno di più tempo, come anche detto dai dirigenti nerazzurri.

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