Milan: i tempi bui sono ormai alle spalle? Sarà la Lazio a darcene conforto…

Dove siamo rimasti? Ovvio, all’importante e beneaugurante successo del “Dall’Ara”, con quella vittoria sulla quale nessuno, dopo la doppia espulsione di Paletta e Kucka, avrebbe scommesso neppure un nichelino. Ed è da qui che Montella e i suoi ragazzi, riannodati i fili con il loro presente, intendono ricominciare… Non sarà un Milan esteticamente bello, non sarà un Milan “Grandi Firme” ma il pedigrèe dei rossoneri non muta mai anche se nell’ultimo periodo il blasone s’è alquanto stinto, scolorito. Pareva uno di quei momenti delicatissimi che s’affacciano per tutti nel corso della stagione, ma quel “colpaccio” di Bologna pare aver definitivamente rasserenato un ambiente e rinfrancata una tifoseria quantomai sui carboni ardenti.

Ma sarà stata proprio la gara contro l’indici di Donadoni ad aver riacceso le speranze d’Europa oppure si è trattato solo di un fuoco fatuo, fine a se stesso e dunque destinato a restare tale? Beh, la controprova è qui, proprio dietro l’angolo, ospiti all’Olimpico capitolino della Lazio. E’ da qui che il Milan ricomincia. Una partita già di per se difficile e quantomai complicata ad organico completo, figuriamoci con un  Milan raffazzonato e messo in ginocchio da infortuni a raffica e squalifiche. Non sarà, dunque un bell’approccio quello con i biancazzurri di Inzaghi, ma certamente una battaglia in piena regola che non regalerà certo nulla a nessuno. Anche perché la Lazio (così come Fiorentina e Inter) è un avversario scomodo per rincorrere e (magari) raggiungere un posto in Europa League.

Ci vorrà pertanto tutta la forza fisica, tecnica e di qualità dei rossoneri che in campo non si tirano mai indietro, per mettere la museruola ad un collettivo, quello laziale, appunto, e provare a regalarsi un altro successo di prestigio in grado, stavolta sì, di risollevare il morale e ricominciare a correre come s’era fatto nella prima parte di stagione. E se poi dovesse risvegliarsi dal lungo sonno invernale anche il buon Carlos Bacca, allora sì che si potrebbe davvero tornare a sognare. Perché se è vero che qualche ottano in più nel motore rossonero lo hanno messo i nuovi arrivi (Deulofeu su tutti), serve anche ritrovare lo spirito apparentemente perduto. E Bologna è giunta ad hoc. Ma non basta perché adesso viene il difficile e con un Montella che – suo malgrado – deve fare di necessità virtù.

Penna storica della Gazzetta dello Sport e attuale caporedattore di MQube e inviato italiano per A Bola. Da poco ho iniziato quest’avventura come capo-redattore con Enrico Bricchi.

Commenta per primo

Lascia un commento