Suso tiene a galla il Milan: con la Lazio finisce 1-1

Un punto per l’Europa. Forse più per il Milan che per la Lazio. I biancocelesti avevano l’obbligo di vincere il posticipo della 24esima giornata se avessero voluto mantenere il distacco dall’Europa che conta. Ora la squadra di Inzaghi con 44 punti, dista 7 lunghezze dal Napoli terzo in classifica. Per il Milan invece era fondamentale non perdere, per rimanere ad una distanza abbordabile da Inter e Atalanta.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI

Inzaghi decide di schierare un 4-3-3 molto offensivo. In porta c’è da sottolineare il forfait dell’ultimo minuto di Marchetti, infortunatosi durante il riscaldamento. Al suo posto Strakosha. In difesa Basta e Radu sugli esterni con De Vrij e Hoedt centrali. I 3 tenori del centrocampo laziale sono Biglia, Parolo e Milinkovic-Savic. Davanti il tridente Keita-Immobile-Felipe Anderson. Con questa soluzione tattica il sacrificato è Senad Lulic. Montella risponde con lo stesso modulo. Davanti a Donnarumma una difesa da reinventare a causa delle squalifiche e degli infortuni. Sono out Romagnoli, Paletta, De Sciglio, Antonelli e Calabria. Giocano quindi Abate, Gomez, Zapata e Vangioni. In mezzo al campo Locatelli con ai suoi lati Poli e Pasalic. In attacco il tecnico partenopeo stupisce tutti lasciando in panchina sia Bacca che Lapadula, ed affidandosi al tridente leggero composto da Suso, Deulofeu e Ocampos.

IL RACCONTO DEL MATCH

La Lazio parte subito forte e dopo 10 minuti Biglia tenta la conclusione dal limite dell’area ma Donnarumma respinge. Lo stesso portiere rossonero si supera poco dopo su Hoedt, che in mischia da angolo colpisce a distanza ravvicinata. Il portiere di Castellamare di Stabia respinge con un riflesso prodigioso. E’ la Lazio comunque che ha in mano il pallino del gioco, e che pressa altissimo la formazione di Montella. Il Milan si fa pericoloso con Ocampos, dopo una brutta palla persa sulla trequarti difensiva laziale, ma Strakosha blocca a terra. All’ultimo minuto del primo tempo Damato concede il calcio di rigore per la Lazio, a causa di un doppio contatto che vede protagonisti Donnarumma, Gomez ed Immobile. Dagli undici metri Biglia è glaciale: 1-0. Nella seconda frazione di gioco la squadra di Inzaghi cerca di sfruttare la velocità dei propri attaccanti ripartendo in contropiede, mentre Montella decide di dare maggiori geometrie inserendo Sosa per Locatelli. Dopo 9 minuti ci prova Anderson, ma il suo tiro non centra il bersaglio. Dall’altra parte concitate proteste per un contatto Lulic-Abate, ritenuto regolare dal direttore di gara. Nel frattempo Felipe Anderson scappa ancora una volta sulla destra a Vangioni, ma il suo destro colpisce l’esterno della rete. Milinkovic tenta il tiro a giro dal limite dell’area, ma la sfera esce di un nulla. Immobile avrebbe sul destro il colpo del KO, ma si fa ipnotizzare da Donnarumma. Ed ecco allora che al minuto 85 arriva la beffa per la Lazio. Suso riceve al limite dell’area, semina il panico tra tre avversari e poi non perdona Strakosha con un tiro a giro: Lazio-Milan 1-1.

LA PARTITA IN NUMERI

I numeri chiariscono l’andamento del match. Una Lazio molto aggressiva ha avuto più volte l’occasione per chiudere la partita ma non l’ha mai sfruttata, il Milan invece ha saputo difendersi con ordine e si è affidato sul finire del match al colpo del suo giocatore migliore: Suso. I numeri dei tiri (23 a 9 per la Lazio) indica come la squadra di Inzaghi sia stata molto più pericolosa in zona gol, pur non essendo particolarmente precisa. La statistica del possesso palla (41,8% Lazio, 58,2% Milan) invece, sottolinea l’atteggiamento delle due squadre nel secondo tempo. I rossoneri protesi ad attaccare cercando di mantenere il possesso della palla, grazie anche all’inserimento di Sosa, i biancocelesti invece in attesa di colpire in contropiede. Un altro numero che colpisce è questo: il Milan ha segnato il 70% dei suoi gol nel secondo tempo. Nessun’altra squadra ha una percentuale così alta. Questo mette in risalto il lavoro mentale e psicologico fatto da Montella sui suoi ragazzi. La squadra nonostante varie carenze tecniche, ha sempre dimostrato carattere e personalità: elementi che negli anni passati erano mancati alle formazioni rossonere. Protagonista a metà del match dell’Olimpico è stato Leonel Vangioni: ordinato ed attento nel primo tempo, confusionario e distratto nel secondo. Il numero delle combinazioni effettuate tra Basta e Anderson, ovvero nella fascia destra laziale, sono state 17. La difficoltà del terzino argentino di arginare l’esterno brasiliano nella seconda frazione di gioco si riassume tutta qua.

SODDISFAZIONE MILAN, RAMMARICO LAZIO

Un punto quindi che soddisfa maggiormente i rossoneri, che così rimangono pienamente in corsa per l’accesso in Europa League. Per la Lazio invece un’altra partita non chiusa, con molte occasioni non sfruttate. Era già successo con il Chievo in casa dove addirittura era arrivata la sconfitta. Con questo punto i biancocelesti si staccano sul terzo posto. Ora l’approdo in Champions pare essere veramente complicato.

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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