Inter – Henrichs: l’agente chiude le porte ai nerazzurri?

Con Suning al timone, l’Inter sogna in grande. Dopo un avvio di stagione da dimenticare i nerazzurri, grazie ad un superbo Pioli, hanno trovato una propria identità, scalando la china gara dopo gara. Ora il quarto posto, condiviso con l’Atalanta a 6 punti dal Napoli, proietta la squadra in una nuova dimensione, dove è vietato porsi limiti. Divieto che vale anche sul mercato. Sì, perché la società di Corso Vittorio Emanuele ha già le idee chiare per rafforzare ulteriormente la rosa. Le corsie esterne basse saranno soggetto di revisione e l’Inter, in tal senso, non vuole farsi trovare impreparata in estate. Il nome caldo è quello di Ricardo Rodriguez del Wolfsburg, ma nelle ultime ore sta prendendo sempre più piede la pista Benjamin Henrichs, classe ’97 in forza al Bayer Leverkusen. 

INTER – HENRICHS: PARLA L’AGENTE

Il ragazzo però, considerato in patria un vero e proprio predestinato, è seguito da numerosi top club europei, su tutti il Bayern Monaco. Le pretendenti non mancano nemmeno in Premier League, dove il Chelsea di Conte starebbe sondando il terreno. Concorrenza, dunque, agguerrita per l’Inter che, però, non si spaventa visto il capitale da investire a disposizione. A preoccupare i nerazzurri sono, invece, le parole del procuratore di Henrichs, Ali Bulut, che ha chiuso le porte ad trasferimento del suo assistito. Queste le sue parole:

“Ho letto dell’interesse di diverse squadre, ma posso dire che sono sciocchezze. A tutte le società che mi hanno chiamato chiedendo la disponibilità del giocatore, ho sempre risposto che Benny ha un contratto fino al 2020 col Bayer e vuole crescere con calma lì. Non vi è alcun motivo per pensare ad un trasferimento”. 

Pura formalità? Staremo a vedere. Certo è che un’offerta allettante potrebbe far vacillare il club tedesco, spingendolo così a privarsi del proprio gioiello. Henrichs, nonostante la giovane età, vanta già 35 presenze tra i professionisti ed una presenza con la nazionale maggiore tedesca: numeri che parlano chiaro. Ma è sopratutto la sua personalità e duttilità – può infatti giocare sia come terzino (a destra o sinistra) sia come mezzala – a far gola a molti club. L’Inter, comunque, non smetterà di seguirlo, poiché giugno non è poi così lontano.

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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