Una perla di Bernardeschi incorona una Fiorentina sbiadita

Analisi del match appena disputatosi tra Borussia Mönchengladbach e A.C. Fiorentina

VIOLA GRAZIATA

In una partita tutt’altro che spettacolare e su ritmi decisamente poco ‘europei’, la Fiorentina trionfa grazie all’ennesima rete del suo gioiellino azzurro, Federico Bernardeschi; il talento italiano classe ’94 si è infatti procurato – con una fine giocata di suola – la punizione che gli ha successivamente permesso di realizzare la marcatura. La sua rete salva, a conti fatti, la partita dei suoi: la compagine di Firenze, infatti, si presenta piuttosto scoraggiata e poco aggressiva al grande appuntamento europeo; a salvarla sarà la scarsa freddezza sotto porta di Stindl e la svista arbitrale che non ha concesso ai tedeschi un rigore tanto netto quanto meritato.

I TEDESCHI NON CAMBIANO MARCIA

Nonostante lo svantaggio, però, i padroni di casa non sembrano riuscire a dare una scossa alla partita: le sortite offensive e la precisione della manovra che nel primo tempo avevano ingabbiato la Fiorentina sembrano non scatenare le stesse occasioni da gol create nella prima frazione; merito ai viola che, rinvigoriti dal gol del proprio fuoriclasse, hanno messo in campo una prestazione più convincente, portando il match ad essere maggiormente equilibrato. Il Borussia Mönchengladbach paga quindi dazio: nonostante il bel gioco espresso e le tante occasioni create, Hecking ed i suoi dovranno compiere una mezza impresa a Firenze, cercando di segnare due gol alla solida difesa dei padroni di casa.

LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI

La prestazione odierna, comunque, dovrà far riflettere lo spogliatoio viola: è inammissibile rimanere per 40′ minuti in balia dei propri avversari, senza concludere mai a porta e senza riuscire a costruire una manovra degna di nome. Questa partita dovrà fornire loro la consapevolezza di essere stati fortunati e di non potere, al ritorno, mostrare una tale inadeguatezza a certi palcoscenici. La fortuna aiuta gli audaci e la Viola dovrà mostrare proprio tale atteggiamento, tra una settimana, all’Artemio Franchi.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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