Nessuna distrazione per la Juve: 4-1 al Palermo

La Juventus batte in scioltezza 4-1 il Palermo (13′ Marchisio, 63′ Higuain, 40′ e 89′ Dybala, 90+3′ Chocev) davanti al pubblico dello Stadium, trasmettendo una positiva impressione di forza e piena consapevolezza delle (tante) frecce al proprio arco in vista dell’imminente impegno di Champions League contro il Porto, in programma questo mercoledì tra le mura dell’infernale Estadio do Dragao.

CONTROLLO TOTALE

In una partita dal pronostico pesantemente vincolato, quello che ha fatto più impressione è stato l’assoluto controllo del campo da parte dei bianconeri per l’intera durata dei 90 minuti, nonostante un Palermo tutt’altro che arrendevole, come dimostrato dal gol della bandiera di Chochev a tempo praticamente scaduto. Cambiati alcuni interpreti, cambiato leggermente il sistema di gioco ma non la filosofia e l’atteggiamento pretesi da Allegri, che anzi non ci pensa due volte a “richiamare anitamente” chiunque sembra voler prendersi 5 minuti di pausa, spingendo sul piano della concentrazione e del gioco anche a risultato largamente acquisito.

L’IMPORTANZA DEI MARCATORI

Buone notizie arrivano anche da chi e come ha segnato, nonostante siano per larga parte i soliti noti. Apre le marcature con un tocco facile facile Marchisio, 34 partite e un legamento crociato dopo. Il “Principino” svolge una prova – al di là della marcatura – ineccepibile, mettendo “nei guai” mister Allegri che nel 4-2-3-1 che affronterà il Porto dovrà necessariamente lasciar fuori uno tra lui, Khedira e Pjanic, bel rompicapo.Il resto è una festa a ritmo di tango argentino tra Dybala e Higuain, che si scambiano a vicenda gol e assist di pregevolissima fattura.
La “Joya” trova anche il tempo per trasformare una punizione dalla sua mattonella ai limiti della perfezione, impartendo lezioni su come si possano miscelare meravigliosamente potenza ed effetto. Infine Higuain, 19 gol in 25 partite di campionato, altro tocco-sotto davanti al portiere di una sensibilità e freddezza unica e assist di tacco al bacio al numero 21 dopo un recupero palla e corsa in solitaria con tanto di trattenuta, alla faccia di chi gli lamentava un inadeguato stato di forma fisica. Buon merito anche al Palermo che nonostante un campionato quasi del tutto compromesso ha provato comunque a giocare la sua partita contro una squadra obbiettivamente troppo più forte, rendendo piacevole e ben ritmato il primo anticipo della 25a giornata di Serie A.

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