UFFICIALE | Luis Fabiano torna in Brasile

Per un calciatore brasiliano chiudere la propria carriera in patria è quasi una questione di principio. E’ una sorta di ritorno alle origini, dove tutto è iniziato, dove l’impossibile è diventato è possibile. Sembra voler far lo stesso anche Luis Fabiano, vecchia conoscenza del calcio europeo. E’ di pochi minuti fa, infatti, l’ufficialità del suo trasferimento al Vasco da Gama, club che milita nella serie b brasiliana. Al momento la squadra allenata da Cristovao Borges si trova al terzo posto, in piena zona promozione.

LA CARRIERA IN BREVE DI LUIS FABIANO

Dopo aver debuttato tra i professionisti con il Ponte Preta, nel 2001 ‘O Fabuloso’ viene prelevato dal Rennes, con cui disputa 12 gare senza mai trovare, però, la via del gol. L’anno successivo torna in Brasile, al San Paolo. E’ proprio in questi tre anni con la maglia tricolore che Fabiano sfoggia tutte le sue potenzialità, siglando 118 reti in 160 presenze. Nel 2004 approda al Porto ma, nonostante la vittoria della Coppa Intercontinentale, la sua parentesi portoghese non è poi così prolifera. Nel 2005 passa al Siviglia dove vince 2 Coppe Uefa e 2 Coppe del Re. Al termine della sua avventura in terra andalusa il suo bottino è di 111 reti in 233 presenze.

Numeri pazzeschi che gli valgono anche la chiamata in Nazionale con cui vince la Confederation Cup nel 2009. Inoltre, con la Seleçao aveva già vinto nel 2004 la Coppa America. Nell’estate del 2011 torna al San Paolo con cui disputa altre tre stagioni, collezionando 56 reti in 13o apparizioni. Nel 2015 si trasferisce in Cina al Tianjin Quanjian. Club che guida alla vittoria del campionato a suon di gol: sono, infatti, 23 le marcature in 29 gare disputate.

 

Ora Luis Fabiano, 37 anni a novembre, è tornato in Brasile per concludere al meglio una carriera superba, facendo quello che gli riesce meglio: donare spettacolo ai tifosi e seminare il terrore tra i difensore avversari. Bentornato ‘O Fabuloso’!

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

Commenta per primo

Lascia un commento