Roma, il nuovo stadio rischia di rimanere solo un sogno

Sembrava ormai fatta per il fatidico sì al progetto ambizioso del club giallorosso da parte del Comune. A pochi giorni dalla conclusione della Conferenza dei servizi si frappone però un nuovo ostacolo tra la Roma e il nuovo stadio. Un ostacolo che appare insormontabile,  assai arduo da oltrepassare. E’ spuntato infatti all’improvviso un documento che mette in discussione la costruzione dell’impianto.

IL VINCOLO DELLA SOPRINTENDENZA

La lunga telenovela legata al progetto presentato dal presidente Pallotta è oramai ai titoli di coda. L’esito però può non essere quello tanto atteso dai tifosi, desiderosi di una nuova casa del tifo. Questa volta a metterne a repentaglio la costruzione non è la Giunta comunale, bensì la Soprintendenza archeologica. Come riporta la Gazzetta dello Sport, ieri è stato comunicato a sindaca, Regione ed Eurnova, società proprietaria dei terreni coinvolti, l’avvio del procedimento di “dichiarazione di interesse particolarmente importante del manufatto”. L’ente si riferisce all’ippodromo di Tor di Valle, un vero gioiello architettonico, costruito nel 1959 e attualmente inutilizzato. L’area deve essere conservata e dunque lo stadio non può essere costruito.

SOGNO IN FRANTUMI?

Dopo lunghe discussioni tra il club e la Giunta, volte a ridefinire il progetto, in particolare a ridurne le cubature, la società giallorossa incassa un colpo durissimo. Potrebbe però non essere mortale. La vicenda infatti è ancora piuttosto oscura. Sorgono infatti molte domande al momento irrisolte. In particolare per quale motivo la Soprintendenza ha deciso di muoversi soltanto ora, dopo tre anni dal primo studio di fattibilità del progetto, per cui è stata spesa dalla Roma e dal costruttore una cifra che si aggira attorno ai 60 milioni di euro. Il vincolo è ineludibile, quindi la Conferenza dei servizi non può dare il suo placet. Ai Giallorossi non resta altro che chiedere una proroga di un mese per cercare di trovare una rapida soluzione. Il sogno di vedere realizzato un nuovo impianto vacilla però assai pericolosamente.

Nato a Milano il 30/08/1997. Studente triennale in Economia e scienze sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Amo il calcio, che considero molto più di un semplice sport, un’arte, citando G.B. Shaw, “l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”.

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