L’incubo è finito. La “Quaglia” torna a cantare

A fine partita, dopo il discusso pareggio ottenuto contro il Cagliari, Fabio Quagliarella ha parlato ai microfoni di Sky Sport del suo difficile recente passato fatto di insulti, minacce e accuse di pedofilia.

LA VICENDA

Ai tempi di Napoli, l’attaccante campano iniziò a subire dapprima innocue richieste di autografi e magliette della squadra. Richieste che sono diventate sempre più insistenti fino a sfociare in minacce e lettere anonime dove si parlava di camorra e pedofilia destinate a De Laurentis, presidente del Napoli dove militava Quagliarella. Figlio di quelle lettere fu l’allontanamento della punta della Sampdoria dal ritiro del Napoli e la sua successiva cessione alla Juventus. Cessione che portò a ulteriori discussioni e polemiche. L’incubo ora è finito grazie al recente arresto dello stalker che per anni ha perseguitato la punta ex Napoli e Juve.

LE PAROLE NEL POST GARA

Fabio Quagliarella, nel post Cagliari, ha parlato di questo recente e scuro passato e del trasferimento alla Juve, finalmente libero da ogni minaccia e persecuzione della vicenda non riuscendo a trattenere lacrime di sollievo

“Finalmente dopo anni di tormenti il mio stalker ai tempi di Napoli è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione, si trattava di un poliziotto che mi ha fatto vivere un vero inferno. Sono state dette tante cattiverie sul mio passaggio dal Napoli alla Juventus, si è parlato di camorra, pedofilia, calcioscommesse… Tutto falso, il motivo del mio passaggio in bianconero è dipeso solo da questo stalker.”

“E’ stato pesantissimo vivere con questo tormento per tanti anni. Stavo benissimo lì, ero a casa, ma sono stato condizionato da una vicenda che si è trasformata in un incubo, non lo auguro a nessuno, non potevo uscire di casa, io e tutta la mia famiglia. La causa è semplicemente questa, io ho accusato, ho tenuto botta perché non è facile, non lo auguro a nessuno assolutamente perché tutti abbiamo diritto di vivere una vita libera e serena al di fuori di qualsiasi ambito lavorativo. Non poter uscire di casa e sentirsi minacciato che da un momento all’altro potesse succedere qualcosa, a me, alla mia famiglia, ai miei nipoti, ai miei fratelli, è stato devastante.”

L’incubo è finito e ci auguriamo, tutti, che la Quaglia continui a “cantare” a suon di gol.

Nato a Milano il 09/09/1996. Studia Comunicazione e Società presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ambizioso, sognatore e amante di ciò che fa respira calcio da quando cammina. Calciomercato24/7 è la sua prima esperienza come collaboratore.

Commenta per primo

Lascia un commento