Il punto sulla 25esima giornata di Serie A

Si è chiusa ieri sera, con il posticipo Milan-Fiorentina, la 25esima giornata di Serie A. Un turno, che oltre ad averci confermato moltissime cose, ci ha anche regalato altrettante sorprese. La zona Europa continua a volare, le prime della classe infatti non hanno fallito. In zona salvezza invece c’è da registrare l’incredibile vittoria del nuovo Pescara di Zeman. E se la lotta per rimanere in Serie A si fosse riaperta?

GLI ANTICIPI

Ben tre gli anticipi per questo turno. Si era cominciato Venerdi con Juventus-Palermo. I bianconeri non avevano avuto problemi a sconfiggere i rosanero. La doppietta di Dybala ed i gol del solito Higuain e di Marchisio avevano steso la squadra di Lopez. I siciliani con Chochev avevano reso il passivo meno pesante. Poi Sabato alle 18 andava in scena Atalanta-Crotone. La sorpresa del campionato voleva continuare a stupire per sognare un posto in Europa. Un gol di Conti al 48′ è bastato alla squadra di Gasperini. I bergamaschi rimangono attaccati all’Inter a quota 48 punti. Per gli uomini di Nicola invece ennesima sconfitta onorevole, ma che avvicina sempre più la Serie B ai calabresi. Alle 20:45 invece si giocava al Castellani Empoli-Lazio. La squadra di Inzaghi ha saputo ribaltare la partita dopo il gol di Krunic al 67′. Prima Immobile e poi Keita hanno regalato tre punti ai biancocelesti. La Lazio continua a rimanere in scia di Inter e Atalanta. I toscani invece devono registrare la quarta giornata consecutiva senza vittoria. L’ultima gioia dell’Empoli infatti risale alla partita casalinga contro l’Udinese vinta per 1-0.

BOLOGNA-INTER

All’ora di pranzo scendevano in campo allo Stadio Dall’Ara Bologna ed Inter. Gli emiliani dovevano riscattare un periodo nerissimo. La squadra di Donadoni arrivava da tre sconfitte consecutive (1-7 con il Napoli, 0-1 con il Milan, 3-1 con la Samp) e voleva cercare quantomeno di tornare a fare punti in casa. I nerazzurri erano di tutt’altro avviso ovviamente ed era necessario vincere per rimanere in scia Champions, in attesa di Inter-Roma di settimana prossima. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il match si accende nella ripresa. I cambi di Pioli infatti invertono la rotta della partita. Gli ingressi di Banega e Gabigol risultano decisivi per i nerazzurri. A dieci minuti dalla fine, l’argentino lavora un ottimo pallone sulla trequarti avversaria servendo D’Ambrosio sulla fascia. Il terzino crossa in mezzo e Gabriel Barbosa non può sbagliare. Il primo gol del brasiliano non sarà né difficile né tantomeno bello, ma sicuramente è molto pesante. L’Inter in questo modo riesce a rimanere a -6 e -8 da Napoli e Roma. Settimana prossima a San Siro contro gli uomini di Spalletti ci si giocherà una buona fetta di Champions League.

LE PARTITE DELLE 15

La domenica pomeriggio calcistica aveva in programma solamente quattro match. Al Dacia Arena di Udine si affrontavano i padroni di casa dell’Udinese ed il Sassuolo. Il vantaggio di Fofana dopo 7 minuti sembrava aver spianato la strada dei friulani. Gli uomini di Delneri però non avevano fatto i conti con Gregoire Defrel. Il francese in pochi minuti è diventato il protagonista di giornata. Dopo essere entrato in campo al 66′, ha segnato il pareggio al 70′ e il successivo vantaggio al 79′. Per l’Udinese si tratta della seconda sconfitta consecutiva. Dal Friuli ci trasferiamo in Liguria, precisamente allo Stadio Marassi dove andava in scena Sampdoria-Cagliari. Il match si decide tutto nei primi 22 minuti. Al 6′ Isla porta in vantaggio i sardi grazie ad un potente destro, dopo una sponda di testa di un ritrovato Ionita. Al 22′ è Fabio Quagliarella che riporta la situazione in parità, grazie al suo tap-in in spaccata. Allo Stadio Adriatico di Pescara, i padroni di casa affrontavano il Genoa. Il ritorno di Zdenek Zeman sulla panchina degli abruzzesi aveva accresciuto la visibilità del match. Ci si chiedeva se il tecnico boemo potesse veramente risollevare una squadra che, sul campo, non aveva ancora ottenuto una vittoria. Il Pescara ha risposto infliggendo cinque reti ai liguri. Doppio Caprari, Benali, Cerri e l’autogol di Orban sono stati i sigilli che hanno portato al 5-0 finale. La permanenza in Serie A rimane ancora un obiettivo impensabile, dato che i punti di svantaggio al momento sono 10, ma a Zemanlandia tutto è possibile. Al Bentegodi infine, il Napoli passa per 3-1 grazie alle reti di Insigne, Zielinski e Hamsik. Meggiorini segna il gol della bandiera per i padroni di casa. Gli uomini di Sarri hanno saputo subito riscattarsi dopo la sconfitta di Madrid.

I POSTICIPI

Dopo le partite delle 15 mancavano all’appello due sfide: Roma-Torino e Milan-Fiorentina. Allo Stadio Olimpico i giallorossi si sono sbarazzati dei granata per 4-1. Per i padroni di casa sono andati a segno Dzeko, Salah, Paredes e Nainggolan. Mentre Maxi Lopez ha ridotto il passivo degli ospiti. Gli uomini di Spalletti continuano a vincere e convincere. Terza vittoria consecutiva e difesa ermetica con un solo gol subito nelle ultime tre. A San Siro invece ci si giocava un bel pezzo di Europa. Milan e Fiorentina, rispettivamente prima del match a 41 e 40 punti, avevano l’obbligo di vincere per rimanere vicine alle altre squadre. I gol di Kucka e Deulofeu hanno regalato i 3 punti alla squadra di Montella. Con questa vittoria i rossoneri si portano a 44 punti, a sole tre lunghezze dalla Lazio e quattro da Inter e Atalanta. Alla Fiorentina invece non è bastato il momentaneo pareggio di Kalinic. I viola escono da San Siro con 0 punti e con una classifica che, al momento, li vede fuori dalla corsa per l’Europa League.

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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