Spalletti, a che gioco stai giocando?

Spalletti-Totti: il ritorno

«Totti deve rifare il contratto. Se lo fanno smettere vado via anche se vinco». Diciamocelo: non si può mai star tranquilli. Un successo fresco in Europa League, dieci vittorie nelle ultime undici partite e -7 punti dalla Juventus. Il tutto però non basta. E non basta neanche il 4-1 con il Torino, per far sì che sia il campo ad aver la priorità. Come un fulmine a ciel sereno, Spalletti riapre il capitolo (in realtà mai chiuso) sul rinnovo del contratto. Contratto di chi? È uguale. Perché ha deciso che solo se lo si rinnova a Totti, anche lui resta. Dunque, i destini del capitano giallorosso e dell’uomo di Certaldo, s’intrecciano, di nuovo. Esattamente come un anno fa, quando Totti al Tg1 criticò le scelte del mister, chiedendo più rispetto. Ci risiamo, questa volta però il “se non vinco non resto” dei mesi scorsi si è improvvisamente trasformato in un “il mio futuro è legato a quello di Totti”. Insomma, in 0.2, Spalletti ha ribaltato la situazione e ora, il rinnovo del capitano, sembrerebbe essere la condizione fondamentale anche per il suo.

A pensarci bene però, è poco credibile. Anzi, sembrerebbe essere un possibile alibi per un addio a fine stagione. Del resto, il contratto da rinnovare è già pronto sul tavolo, ma Spalletti aspetta, ci pensa, rimanda e ora, tira in gioco anche il rinnovo del capitano. Sorge spontaneo chiederselo: alibi o verità? Quel che è certo è che in un momento delicato ma allo stesso tempo positivo per la Roma, le parole di Spalletti portano diversi punti interrogativi. È proprio vero… non si può mai star tranquilli.

Sono nata a Pordenone, vivo a Milano e ho (la) Roma nel cuore. Studio comunicazione e società all’Università Cattolica, nella speranza che un giorno la passione per il calcio diventi il mio lavoro. Niente nella vita mi fa esultare come quando la palla entra in rete. Calciomercato 24/7 è la mia prima esperienza come collaboratore.

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