Genoa, cosa cambia con Mandorlini?

Pavoletti e Rincon festeggiano insieme per il gol siglato dal Genoa

JURIC… CI ERAVAMO TANTO AMATI

Nella giornata di domenica, dopo la sonora sconfitta subita ad opera del Pescara, è arrivata la notizia dell’esonero di Ivan Juric dalla panchina del Genoa. La notizia era nell’aria già da parecchio tempo visto che la squadra ligure, dopo la clamorosa vittoria contro la Juventus nel mese di dicembre, era sprofondata in un abisso di risultati negativi. Il gioco espresso dalla squadra si è dimostrato essere di livello molto basso e in poco tempo i liguri sono sprofondati nelle zone basse della classifica. A discolpa del mister dei grifoni, va segnalato la scelta del presidente Preziosi di cedere Leonardo Pavoletti e Thomas Rincon. Il primo era il faro dell’attacco mentre il secondo era certamente il centrocampista di maggior valore presente in rosa. Nonostante i tifosi siano ormai abituati a vedere rivoluzionata la rosa della squadra nel corso del mercato di gennaio, forse questa volta è stata tirata troppo la corda.

ANDREA MANDORLINI FIRMA FINO AL 2018

E’ stato quindi inevitabile ricorrere all’esonero di Juric, che era stato fortemente voluto in estate dal presidente, per mandare un segnale forte alla squadra e per cercare di cambiare rotta in campionato. Sembra molto difficile che il Genoa si ritrovi al termine del campionato in uno degli ultimi tre posti, dal momento che il margine di 11 punti dal Palermo appare più che rassicurante. Tuttavia è stato chiamato il tecnico ex Hellas Verona, Andrea Mandorlini, con un contratto con scadenza fra un anno e mezzo. A lui la società ha chiesto di raggiungere una salvezza tranquilla e di rivitalizzare quei giocatori che si sono un po’ persi.

ADDIO DIFESA A 3

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, quotidiano genovese, il neo allenatore rossoblù ha provato il suo caro 4-3-3. Questo modulo significherebbe una rottura con il passato, visto che negli ultimi anni il modulo più utilizzato nel capoluogo ligure è stato proprio il 3-4-3. Diversi sono i giocatori che dovrebbero riadattarsi per essere funzionali a questo nuovo sistema di gioco. Ad esempio sembra che in questi due giorni di allenamenti Laxalt sia stato provato come terzino sinistro, mentre dalla parte opposta sembra Edenilson il prescelto. In mezzo al campo sono moltissimi i ballottaggi, l’unica certezza sembra essere l’arretramento di Rigoni nel ruolo di mezz’ala dove tanto bene si era comportato al Palermo. In attacco la certezza si chiama Simeone, ai cui lati si muoveranno Palladino insieme ad uno tra Lazovic e Pandev. Insomma questi sono solo alcuni dei cambiamenti che Mister Mandorlini proverà ad apportare alla squadra per tentare di invertire il trend negativo degli ultimi mesi.

Romano, classe 1998. Studente di Economia alla LUISS Guido Carli. Appassionato e innamorato di calcio, scrive approfondimenti e considerazioni sugli argomenti più disparati di questo fantastico “mondo”. Redattore per calciomercato 24/7, sogna una carriera nel giornalismo.

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