Harakiri Viola, passa il M’Gladbach

Termina nel peggiore dei modi l’avventura della Fiorentina in Europa League. Viola beffati dalla compagine tedesca del Borussia Monchenglabach che si dimostra cinica e spietata. La sconfitta di stasera riporta a galla le amnesie difensive che hanno caratterizzato il rendimento discontinuo di Sousa & Co.. Tedeschi agli ottavi dopo un’incredibile rimonta, alla Viola resta la magra consolazione di aver avuto la qualificazioni nelle mani per i primi 45 minuti.

L’ILLUSIONE

Allo Stadio Artemio Franchi c’è il pubblico delle grandi occasioni. Si fanno sentire fin da subito i sostenitori gigliati, da sottolineare anche la vasta presenza degli ultras della squadra ospite sugli spalti.
Fiorentina che comincia a fari spenti nei primi 25 minuti di gioco, ma successivamente la squadra di Sousa riesce ad avere la meglio sui contrasti neutrali e comincia a gestire il possesso del pallone. Il gol del vantaggio arriva al 16′: Bernardeschi innesca Kalinic e quest’ultimo, con un colpo da biliardo nell’area di rigore, fulmina l’estremo difensore per la rete dell’1-0. Gigliati galvanizzati ed in pieno controllo del match, infatti al 29′ arriva il raddoppio: Borja Valero sfrutta un errore madornale della difesa del M’Gladbach e a tu per tu con il portiere non sbaglia, 2-0. Alla fine della prima frazione di gioco, dopo un primo tempo da comparsa, il M’Gladbach accorcia le distanze: Stindl trasforma dal dischetto la rete del 2-1, tedeschi ancora in corsa per la qualificazione.

PATATRAC

Il secondo tempo non segue affatto la falsariga del primo. I tedeschi ripartono subito forte e trovano la rete del pareggio sempre grazie a Stindl: il centrocampista dopo una mischia furibonda insacca alle spalle di Tatarusanu per la gioia dei suoi tifosi. La Fiorentina sembra non essere scesa in campo e al 55′ arriva il terzo campanello d’allarme firmato ‘Gladbach: schema da manuale su palla inattiva e dal limite dell’area arriva la rete del 2-3 firmata ancora una volta dal capitano della squadra ospite. Tripletta per Stindl che manda in visibilio i suoi sostenitori giunti a Firenze dalla Germania. Per la banda di Sousa comincia ad essere in salita la strada verso gli ottavi. Al 60′ arriva la doccia fredda: Hofmann serve Christensen che, con una grande incornata, trafigge Tatarusanu. Nessun incrocio di sguardi, solo il silenzio che fa rumore del Franchi è il vero emblema della clamorosa disfatta sportiva viola. Ilicic prova a scuotere i suoi colpendo una traversa su un calcio di punizione, sfortunatamente i compagni non recepiscono il messaggio scatenando così l’ira degli ultras gigliati. Ecco il triplice fischio: Fiorentina fuori dall’Europa League. L’allenatore finisce sul banco degli imputati. Possiamo dirlo, per il calcio italiano in Europa è una debacle inspiegabile.

Classe 1996. Studente universitario appassionato di calcio giocato, parlato e scritto. Niente mi fa impazzire di più del vedere la palla in rete. Per me il calcio è come l’ossigeno: non posso vivere senza!

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