Sousa – Fiorentina ai titoli di coda?

Ieri sera, il calcio italiano ha subito un doppio colpo basso. Da una parte l’esonero a sorpresa di Claudio Ranieri, il King in carica della Premier League con il suo Leicester, che ha creato moltissimo stupore e rammarico anche tra i suoi colleghi. Molti allenatori, infatti, hanno espresso solidarietà al tecnico nostrano, tra cui anche il suo ‘nemico’ José Mourinho. Dall’altra la clamorosa eliminazione della Fiorentina per opera del Borussia Monchengladbach. A fine primo tempo i viola, forti anche della vittoria in casa dei tedeschi, si trovavano avanti per 3 reti. Nessuno, quindi, si sarebbe aspettato un epilogo così drammatico. Artefice della debacle viola Stindl, che con una tripletta personale ha spento i sogni di gloria di tutti i tifosi del Giglio.

PANCHINA BOLLENTE

“Questo per me è un vero e proprio shock! La gara era chiusa ed un rigore inventato l’ha riaperta. C’è tanta rabbia e delusione. Sousa? Non ne voglio parlare io a caldo, mi dispiace per i tifosi. Non ricordo una partita così da quando sono qui”.

Queste le parole del patron della Fiorentina Andrea Della Valle al termine del match. Parole cariche di frustrazione, parole che pesano moltissimo anche sul futuro del tecnico Paulo Sousa. Già prima della gara, le voci sul suo conto si facevano sempre più insistenti. Si parlava, infatti, del forte interesse del Wolfsburg nei suoi confronti. Tuttavia il tecnico portoghese ha sempre evitato di affrontare questo tema, spostando l’attenzione sul presente: ovvero il suo contratto con la Fiorentina sino a giugno. Rapporto, però, che potrebbe interrompersi prematuramente visti i risultati deludenti ottenuti sul campo. La sua squadra, infatti, rischia di chiudere la stagione con un pugno di mosche in mano. Lontani 8 punti dalla zona Europa, fuori dalla Coppa Italia così come dall’Europa League, i viola sono ad un passo dal fallimento, dopo un inizio di stagione ricco di speranze e buoni propositi.

La colpa di tutto ciò, in questi casi, ovviamente ricade sull’allenatore, reo di rivoluzionare troppo la squadra. La gara con il Milan ne è l’esempio più eclatante. Doveva essere l’occasione per rimanere aggrappati al sesto posto, ma le scelte azzardate di Sousa(Cristoforo sulla fascia, Salcedo terzino sinistro e Sanchez su Deulofeu) hanno compromesso tutto. Mai come ora la panchina viola è così bollente. I rapporti ormai tra società e mister sembrano compromessi. L’addio, dunque, è solo questione di tempo. Ora o a giugno? Al momento non è possibile saperlo, ma un altro passo falso potrebbe esser fatale al tecnico portoghese.

Classe ’94. Vengo da Longa, paesino in provincia di Vicenza.
Amo follemente il calcio, quello puro, il cui massimo esponente – secondo il mio parere – è stato Roberto Baggio, figura che mi ha fatto innamorare di questo magnifico sport. Scrivo per ridonare, nel mio piccolo, i valori morali per cui il calcio è nato e che via via, purtroppo, stanno scemando.

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