Roma, fumata bianca per il nuovo stadio

L’epopea del progetto del nuovo impianto a Tor di Valle sembrerebbe giungere a un lieto fine. L’interminabile iter per l’approvazione non ha risparmiato colpi di scena fino all’ultimo. Infatti pochi giorni fa il documento della Soprintendenza archeologica aveva spaventato non poco i tifosi romanisti. La Giunta Raggi ha finalmente trovato un accordo con la società nel tardo pomeriggio di venerdì.

L’ACCORDO

La Roma ha accettato la proposta della giunta Raggi, da sempre contraria al progetto originario. Come riferito dal Corriere della Sera, l’accordo prevede una drastica riduzione delle cubature, un taglio del 50% circa. Le tre torri che hanno fatto tanto discutere sono state eliminate, al contempo lo standard di realizzazione è stato elevato alla classe A4, attualmente la più alta al mondo. La sindaca, dopo una lunga giornata che l’ha vista anche vittima di un malore, ha espresso la sua soddisfazione per il buon esito delle trattative che modificano il progetto, che prevede anche la messa in sicurezza per gli allagamenti del quartiere di Decima e l’estensione della linea ferroviaria Roma-Lido. Anche il dg della Roma, Mauro Baldissoni, condivide il pensiero della Raggi: “Siamo molto felici di questo accordo che migliora il progetto. E’ un giorno storico, non solo per la Roma ma anche per la città”.

NON E’ ANCORA FINITA

La notizia è importante ma non sancisce l’ultimo passo prima dell’inizio dei lavori. I passaggi amministrativi non sono ultimati. E’ necessaria infatti la modifica della delibera Marino, l’ex sindaco, e il progetto dovrà passare nuovamente in Regione. A tal proposito l’assessore regionale Michele Civita riporta tutti con i piedi per terra. Si fa infatti portavoce della Regione che vuole analizzare le infrastrutture indispensabili collegate al nuovo accordo. Inoltre rimane l’ombra del vincolo della Soprintendenza archeologica sull’area dell’ex ippodromo. Le incognite dunque sono ancora tante ma i tifosi possono esultare per questo passo comunque importante.

Nato a Milano il 30/08/1997. Studente triennale in Economia e scienze sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Amo il calcio, che considero molto più di un semplice sport, un’arte, citando G.B. Shaw, “l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”.

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