Bayern Monaco: la macchina perfetta

“All’avanguardia della tecnica”: questo è lo slogan della famosa casa tedesca automobilistica Audi che sembra rispecchiare anche i ritmi da schiacciasassi del Bayern di quest’anno. Gli uomini di Ancelotti sono freddi, cinici, spietati e, all’occorrenza, anche versatili. La compagine bavarese sembra assomigliare ad un nuovo modello sportivo di automobile che funziona alla perfezione grazie all’eccellente affiatamento tra il “guidatore” e gli ingranaggi. Adesso andremo ad analizzare le caratteristiche accattivanti di una squadra che sta dominando in lungo e in largo in Germania.

GLI INGRANAGGI

Come avevamo già preannunciato il gruppo dell’allenatore italiano comincia a sembrare un perfetto esempio di “ingegneria meccanica e calcistica” caratterizzato dall’innovativo stile del suo condottiero e dalle qualità dei suoi singoli. Cominciamo dalla porta: lì troviamo Manuel Neuer, un gigante da un metro e novantatré che lo fanno senza dubbio una delle colonne portanti di questo grande club. Se dobbiamo catalogarlo come una componente fondamentale di una vettura possiamo tranquillamente considerarlo come il freno: il portiere, grazie alle sue parate plastiche, salva la squadra da possibili collisioni o testacoda difensivi che potrebbero essere considerati fatali per quanto riguarda l’andamento della macchina su un “circuito” come quello della Bundesliga. Fondamentale per il funzionamento di un motore è senza dubbio il pistone, ovvero la parte che regola l’andamento del motore stesso. Se dobbiamo scegliere un giocatore che funge da questo pezzo in una compagine sicuramente sceglieremo Mats Hummels: difensore tecnico e fisico, in grado anche di dettare i ritmi di gioco. Dalla difesa si passa al centrocampo, ovvero alla fase di compressione del motore: quando il pistone (in questo caso il difensore) giunge alla fine della fase di aspirazione la miscela (ovvero il gioco di una squadra) viene a trovarsi compressa tra pistone e testata dando così origine al volume che viene chiamato “camera di scoppio”. In questo caso il volume che innesca la fase di scoppio ed espansione nella squadra bavarese è il regista che può essere tranquillamente individuato in Arturo Vidal: il cilenocon i suoi assist, innesca il reparto offensivo. Non può di certo mancare l’attacco che può essere catalogato come una turbina che fa andare più veloce il motore grazie ai gol e alla occasioni.

IL PILOTA

Il conducente di questa vettura è senza dubbio Carlo Ancelotti: l’allenatore, grazie al suo stile di guida camaleontico riesce sempre a mandare il suo gruppo alla vittoria con prestazioni superbe che rendono questa macchina tedesca la più veloce del paese.
Insomma, diciamo che è un Bayern che sfreccia alla velocità della luce grazie ai suoi pezzi e al suo guidatore. Mancano ancora tanti scontri per Ancelotti & Co., ma l’impressione è che i vari “circuiti” (squadre) non spaventano il rendimento di questa macchina che sembra meravigliosamente unica ed eccezionale.

Classe 1996. Studente universitario appassionato di calcio giocato, parlato e scritto. Niente mi fa impazzire di più del vedere la palla in rete. Per me il calcio è come l’ossigeno: non posso vivere senza!

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