Spalletti in bianconero è un affare per entrambi

Juventus, punta tutto su Spalletti!

Ecco perchè Luciano Spalletti sarebbe uno straordinario allenatore per il dopo-Allegri. 

DUBBIO

Luciano Spalletti, attualmente sulla panchina dell’A.S. Roma, è uno dei profili individuati dalla Juventus F.C. come successore di Massimiliano Allegri sulla blasonata panchina bianconera. Il tecnico toscano, non a caso, ha infatti dribblato con astuzia – ed in più occasioni – le varie domande dei giornalisti inerenti al suo futuro:

”Il rinnovo? Devo meritarlo.”

Oppure

”Pensiamo prima ai rinnovi dei giocatori…”

E, dulcis in fundo…

”Io alla Juventus? Non so…”

Da queste risposte evasive ed alquanto emblematiche trapela l’incertezza e la perplessità che denota il futuro in giallorosso del tecnico ex-Zenit; ed eccoci qui, alle porte di marzo, a cercare di decifrare i suoi messaggi e ad ipotizzare un suo passaggio ad un’altra squadra italiana, la Juventus.

Perchè la società di Corso Galileo Ferraris dovrebbe puntare su di lui?

AMBIZIONE

Perchè Spalletti non è ancora ‘arrivato’; certo, ha vinto tutto quello che poteva vincere nei confini russi e si è, inoltre, tolto lo sfizio di conquistare due Coppe Italia con annessa la Supercoppa Italiana, ma…

Il tecnico toscano non ha ancora avuto, con rispetto parlando, l’occasione di approdare in una big europea: una squadra, insomma, che oltre a lottare per un titolo nazionale di un certo valore, possa tentare di arrivare fino in fondo ad una competizione europea; occasione che, la Juventus, farebbe bene a proporgli. Spalletti, difatti, dopo numerosi anni di apprendistato e di avventure in UCL ed UEL rappresenta quel profilo esattamente in bilico tra la certezza e la scommessa. Spieghiamoci.

Realizzare i risultati che egli sta ottenendo con la Roma in campionato è tutt’altro che scontato; immaginate dunque che cosa sarebbe in grado di fare avendo a disposizione una rosa completa e profonda come quella capitanata da Gianluigi Buffon.

Realizzare i risultati europei che si richiedono a questa squadra – che è alla ricerca di maturità in campo internazionale – appare invece tutt’altro che scontato. L’ex centrocampista empolese porta ancora su di sè il fardello dell’eliminazione contro i lusitani del Porto, una rivale che, come dimostrato dalla Juventus stessa, è tutt’altro che ostica. Bisognerà, però, attendere fino a fine stagione per scoprire quali sono i limiti e le ambizioni della sua Roma in campo europeo.

È tuttavia doveroso rammentare che, però, nemmeno Allegri stesso aveva raggiunto grandi risultati all’estero, prima di Berlino 2015

FIGURA CHIAVE

Uno stratega, un motivatore, un gestore. Spalletti è in grado di racchiudere nella sua figura tutte e tre le caratteristiche appena citate. La sua camaleontica formazione, che ha trovato la quadratura del cerchio tramite un solido ed efficace 3-4-2-1, propone infatti un gioco spettacolare, convincente ed elaborato; il tecnico giallorosso ha restituito linfa vitale ad Edin Dzeko, reinventato Nainggolan ed Emerson Palmieri e reso Rudiger e Fazio due muri insormontabili e pilastri della difesa. All’occorrenza egli è però tutt’altro che conservatore: i moduli adottati, rivedendo la sua esperienza nella capitale, svariano anche tra il 4-3-1-2, il 4-3-3 ed il 4-2-3-1; sintomo di elasticità mentale.

Motivatore? Gestore? Senz’altro; egli elogia spesso i suoi giocatori, li coccola, li difende o li bacchetta quando necessario, creando la giusta atmosfera in un ambiente caotico come quello di Roma. Ricordiamo, tra le varie cose, gli apprezzamenti su Paredes – quando l’argentino attraversava un momento di difficoltà – e la ‘frusta’ adottata con il centravanti bosniaco dal quale ha sempre atteso le grandi prestazioni che oggi egli fornisce alla squadra.

Attualmente, la formazione giallorossa, che è la seconda squadra più forte del campionato, deve tutto al suo incredibile condottiero.

CONSACRAZIONE

La Juventus è l’opportunità di una vita. L’uva che sta in cima all’albero e che la volpe, finalmente, meriterebbe di agguantare. Dopo anni di esperienza, di successi, di irrefrenabile passione, il tecnico toscano rappresenta il miglior profilo selezionabile come post-Allegri; italiano, vincente, affamato, esperto e carismatico, la figura di Luciano Spalletti si candida con prepotenza: per lanciare i bianconeri sul tetto d’Europa servono grinta e idee che nessuno meglio di lui può fornire alla causa… per sognare in grande #FinoAllaFine.

Nato a Rovigo il 17/12/1996. Studente di lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso Ca’ Foscari (VE). Parlare di calcio – e tutto ciò che vi gira attorno – è la mia passione numero uno.

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