Il PSG è pronto a qualcosa di importante?

Il clasicò ha dimostrato un’incredibile supremazia di gioco del nuovo PSG targato Unai Emery, quello che due mesi fa era stato messo in discussione dopo una delle tante cadute in Ligue 1, più precisamente nella sconfitta di Dicembre contro il Guingamp.

Quali canovacci passano dal perdere una partita grigia al Roudourou al metterne quattro al Barcellona? In realtà non si ha una spiegazione precisa, ma le risposte passano dagli uomini chiave che più di tutti hanno assorbito le teorie emeriane e hanno saputo metterle in gioco nel migliore dei modi, anche quando il mondo era pronto a crollargli contro. Parliamo di Marquinhos, Verratti, Rabiot e Cavani, che insieme al neo arrivato Draxler, che sembra essere un nativo dell’Ile de France, stanno trascinando il team. Il difensore ex Roma si è scrollato di dosso i dubbi perenni che la stampa poteva nutrire nei suoi confronti, un po’ come Rabiot, che gioca mediano, un ruolo che non ama, ma fa tutt’altro. Parte in progressione, si inserisce, tira. Un valore aggiunto. In tutto ciò Verratti sembra giocare sul tappeto rosso ed ha ritrovato la fiducia nei propri mezzi che aveva un tempo ed anche l’aggressività per essere anche un gran difensore. Insomma,il nuovo Iniesta,che sembra averlo nominato proprio come suo successore dopo le parole al miele della scorsa settimana. Sperando, prima o poi, di godercelo in azzurro. Il tutto viene finalizzato dall’uomo che ha saputo finalmente prendersi le chiavi del Parco dei Principi e che sembra a tratti quello di Napoli, parliamo del Matador Cavani, già a quota 26.

Certo, la partita di Marsiglia non deve far pensare che questo Paris Saint Germain cammini sul velluto, perché il risultato è anche frutto di una sbagliata lettura del match, ma di certo ha fatto capire che quest’anno qualcosa di grande sia pronto a cadere nei pressi del Trocadero, e magari potrebbe avere le grandi orecchie. Emery non ha solo saputo trovare gli uomini giusti ed il modo in cui schierarli, ma ha saputo rendere questa squadra una vera e propria schiaccia-sassi, rendendola anche imprevedibile senza impostare il gioco su un uomo solo, cosa che negli anni precedenti si era fatta con Ibra. Il PSG è a tratti imbarazzante, in senso buono, per mezzi tecnici e fisici, ma soprattutto ha un gioco ed un’identità: ciò che tanto si criticava a causa delle troppe prime donne è finalmente arrivato.

Il tutto non riguarda solo i titolari, ma chiunque scenda in campo: perché se Pastore non giocava titolare dal 16 Maggio e quando entra fa degli assist come quello di ieri sera, allora qualcosa è davvero cambiato..

Paris, sei pronta per essere davvero “magique”?

Al campo l’ardua sentenza..

 

Italiano attualmente in Spagna, a Siviglia. Cerco di seguire tutto quello che succede intorno al mondo del calcio, una mia passione innata. Unire le mie diverse esperienze e i miei viaggi con il pallone è qualcosa che mi riesce al meglio e che provo a mettere nelle mie parole.

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