La metamorfosi di Gabbiadini

Gabbiadini sembra essere rigenerato dopo la brutta parentesi con il Napoli. L’attaccante di Calcinate sembra aver trovato nuovi stimoli in Premier con la compagine del Southampton. Il centravanti è diventato uno dei punti fermi della formazione di Claude Puel attraverso le sue ultime prestazioni coronate da gol di una determinata fattura. Quest’anno, dopo un periodo burrascoso con la compagine di Sarri, l’italiano si è guadagnato il rispetto della piazza inglese facendo addirittura accarezzare ai Saints la vittoria della League Cup.

LA CRISI E LA SCELTA

Dopo il pre-campionato entusiasmante coronato da un sacco di reti Manolo viene surclassato all’interno del Napoli da Arkadiusz Milik: giovane centravanti polacco arrivato durante la sessione estiva di calciomercato. Per l’ex attaccante partenopeo le presenze e i gol arrivano con il contagocce: Gabbiadini scalda la panchina lasciando il posto alle prestazioni del suo ormai ex compagno di squadra Milik e all’altro compagno di spogliatoio Dries Mertens. I rumours sulla sua partenza cominciano a farsi più consistenti e il giocatore, amareggiato dalle poche opportunità concesse, continua a scaldare la panchina del San Paolo. Per l’attaccante è il momento di fare una scelta: dire addio alla compagine campana e sperimentare un nuovo tipo di calcio, ovvero quello inglese.

LA RINASCITA

Nella sessione invernale di mercato Manolo viene ingaggiato dal Southampton. Per l’attaccante è un nuovo inizio e dimostra fin da subito la sua voglia di riscatto. Gabbiadini non manca al primo appuntamento con il gol: nella sua prima partita con la maglia dei Saints segna la sua prima rete nel campionato inglese contro il West Ham. Alla seconda chiamata “Gabbia-gol” firma una doppietta che gli assicura il posto da titolare nella formazione del tecnico francese Puel. Il numero 20 diventa così la nuova stella dei sostenitori della squadra inglese ed anche il perno centrale dell’attacco. Durante la finale di Coppa di Lega arriva la prestazione che sembra aver scacciato via la crisi di reti di inizio stagione: l’uomo del momento dei biancorossi segna due reti niente di meno che al Manchester United di José Mourinho facendo sognare solo per un momento una parte di Wembley.
Che dire, il giocatore sembra aver ritrovato la confidenza con il suo habitat naturale: l’area di rigore. Il trasferimento in Inghilterra, oltre ad essere una rivincita, si è rivelato azzeccato. Con questa condizione fisica ha dimostrato di saper ancora fare la differenza e di aiutare la squadra nei momenti di difficoltà. Non sappiamo quanto durerà il periodo di forma dell’attaccante di Calcinate, la sua metamorfosi è in atto e per scoprire ancora il suo rendimento sarà necessario vedere gli altri match, ma le statistiche lasciano ben sperare per la sua evoluzione completa.

Classe 1996. Studente universitario appassionato di calcio giocato, parlato e scritto. Niente mi fa impazzire di più del vedere la palla in rete. Per me il calcio è come l’ossigeno: non posso vivere senza!

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