Maturità giallorossa

Inter-Roma era una partita fondamentale, non solo in termini di classifica, ma soprattutto per valutare il grado di maturità delle due compagini. La squadra di Pioli aveva il compito di completare la grandiosa rimonta e dimostrare di essere alla pari della Roma. Gli uomini di Spalletti dovevano confermare ancora una volta il livello di maturità raggiunto, soprattutto a livello di approccio alla gara e solidità difensiva. La Scala del calcio era l’ambiente ideale per valutare i progressi di entrambe le squadre.

LE SCELTE DEGLI ALLENATORI

Se da una parte Spalletti ha deciso di rimanere parzialmente fedele al modulo dell’ultimo periodo, dall’altra Pioli ha apportato vari cambiamenti. Data l’assenza di Miranda, l’ex tecnico del Bologna ha deciso di mantenere la difesa a 3 con Murillo, Medel e D’ambrosio. Il centrocampo a 4 era composto da Perisic a sinistra, Kondogbia e Gagliardini in mezzo e Candreva a destra. Brozovic e Joao Mario agivano alle spalle di Mauro Icardi. L’utilizzo di Perisic come esterno in un centrocampo a 4 ha sorpreso moltissimo. Candreva difatti quel ruolo lo aveva già svolto svariate volte, soprattutto in Nazionale con Conte. Il croato invece ha dimostrato di essere in difficoltà in quella posizione di campo. Non riusciva ad essere pronto per la fase offensiva perché si andava già a schiacciare all’altezza dei terzini, ed in fase difensiva faticava a compiere delle chiusure efficaci. In casa giallorossa invece il tecnico toscano ha deciso di schierare quasi tutti gli effettivi delle ultime partite. In realtà quello di ieri era quasi più un 3-5-2, invece del solito 3-4-2-1. La differenza sostanziale stava nella posizione di Radja Nainggolan. In fase di non possesso il belga si abbassava a livello di De Rossi e Strootman. Mentre in quella offensiva si alza a supporto di Salah e Dzeko. Gli esterni di centrocampo erano Bruno Peres e Juan Jesus. Infine i tre centrali davanti a Szczesny erano sempre loro: Manolas, Fazio e Ruediger.

PRIMO TEMPO, LA ROMA IMBRIGLIA L’INTER

Il pressing alto dei giallorossi e la capacità di scivolare sulla fascia della linea difensiva di Spalletti hanno decretato la superiorità della Roma nella prima frazione di gioco. De Rossi e compagni riuscivano sempre a conquistare la palla in avanti, rischiando pochissimo dietro. Già al 7′ Salah potrebbe portare in vantaggio i suoi, ma il suo sinistro è respinto da Handanovic. Cinque minuti più tardi arriva il vantaggio degli ospiti con Nainggolan, che dopo aver superato Gagliardini lascia partire un destro potentissimo che si infila all’incrocio dei pali. L’Inter risponde immediatamente, ma il sinistro di Joao Mario è deviato in maniera provvidenziale da Manolas. La Roma avrebbe la possibilità di raddoppiare quando Dzeko, al 37′, si vede respingere la sua conclusione di sinistro da Handanovic.

SECONDO TEMPO, REAZIONE INTER

I nerazzurri dimostrano immediatamente di essere entrati in campo con un atteggiamento diverso. Già dopo quattro minuti dall’inizio della seconda frazione, Perisic avrebbe l’occasione per pareggiare. Il suo sinistro viene mandato in angolo dalla deviazione di Bruno Peres. Pioli decide di dare maggiore supporto ad Icardi, inserendo Eder per Brozovic. Nemmeno il tempo di risistemarsi tatticamente, che i nerazzurri subiscono la seconda rete. Nainggolan vince il contrasto fisico con Gagliardini a metà campo, si invola verso la porta avversaria e sfrutta il taglio di Salah per scagliare in porta un altro bolide. 0-2 grazie ad un’altra grande giocata del belga. L’Inter si spinge in avanti alla ricerca del gol per riaprire il match. I padroni di casa protestano a lungo per un contatto Eder-Strootman in area dove gli estremi per un calcio di rigore ci sarebbero tutti. Sul fronte opposto Dzeko e Manolas di testa non riescono a segnare il terzo gol. La rete della speranza interista arriva al primo pallone giocabile destinato a Mauro Icardi. Perisic imbeccato in area di rigore, lascia partire un tiro-cross che attraversa tutta l’area e che viene depositato in rete dal capitano argentino. 1-2 e ultimi dieci minuti da giocare. I sogni di rimonta dell’Inter vengono stroncati sul nascere dal contropiede giallorosso. Dzeko viene lanciato in profondità ed una volta entrato in area tocca il pallone poco prima di Medel, che in scivolata lo travolge: calcio di rigore. Perotti, subentrato a Salah al 70′, è glaciale dagli undici metri e realizza il gol-partita.

LA SUPREMAZIA NEI DUELLI

Il segreto della vittoria giallorossa non sta soltanto nella disposizione tattica delle due squadre, ma nella superiorità dei giallorossi a livello individuale. Il caso più lampante è stato quello tra Nainggolan-Gagliardini. Il belga ha tramortito l’ex Atalanta, sia da un punto di vista fisico che tecnico. Il mismatch tra i due giocatori ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte giallorossa. Anche i tre difensori di Spalletti hanno contenuto molto bene Mauro Icardi. L’argentino è stato però colpevolmente lasciato solo per lunghi tratti della partita. Con l’inserimento di Eder, la retroguardia capitolina ha sofferto maggiormente in zona centrale. Un altro duello vinto è stato quello tra Juan Jesus e Candreva. Il brasiliano, da ex, sfodera una prestazione difensiva perfetta. L’esterno italiano non lo salta praticamente mai nell’uno contro uno, annullando l’ex Lazio dal 1′ al 90′. La Roma ha dato prova di essere una squadra matura, esperta e pronta ad avvicinarsi ancora di più alla Juventus. Questa settimana si rivelerà decisiva per i giallorossi. Prima il derby valido per la Coppa Italia, e poi il Napoli in campionato ci diranno se veramente la Roma potrà lottare con la Juve fino alla fine. L’Inter invece ha dimostrato di essere ancora un pochino sotto alle tre grandi del nostro campionato. Nonostante ciò, la sconfitta del Napoli non compromette del tutto la rincorsa alla zona Champions League. Ora però la squadra di Pioli, non può più sbagliare.

 

Nato a Lugo (RA) il 30/07/1993, laureato in Scienze Politiche e studente magistrale in Mass Media e Politica. Vivo, seguo e amo il calcio…ma non solo, perchè “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

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