Serie A, i cinque protagonisti dell’ultima giornata

RADJA NAINGGOLAN

Impossibile non partire dal Ninja. Nella sera che precede la notte degli Oscar, Nainggolan tira fuori una prestazione stellare e segna due gol degni della migliore fantascienza di Steven Spielberg. Il belga è l’uomo del momento ed è la marcia in più di una Roma che si appresta a vivere un finale di stagione da assoluta protagonista, come probabilmente mai è capitato nell’era americana. Lazio, Napoli, Lione e, perché no, anche la Juve, sono avvisate: il ninja vuole prendersi tutto.

MATTIA CALDARA

Simbolo del miracolo bergamasco, di una squadra che sulle ali della giovinezza e dell’entusiasmo sta vivendo un sogno. Mattia Caldara segna una doppietta al San Paolo, uno da corner e uno in contropiede, e annulla l’attacco atomico del Napoli. Giocatore totale ed ennesima dimostrazione della grande lungimiranza dei dirigenti juventini, che si sono portati a casa il centrale del futuro. Comunque vada questa stagione pazzesca a Bergamo si festeggia, ma un’Atalanta così non ha davvero limiti.

MARCO BORRIELLO

15 gol stagionali e una vacanza pagata dall’amico Bobo Vieri. Un grande obiettivo raggiunto per l’attaccante campano che dimostra di star vivendo una nuova giovinezza in terra sarda. Anima di un Cagliari che è spesso sembrato in difficoltà, ma che ha potuto contare, in ogni momento, sulla fame di gol di Marco Borriello, bomber vecchia scuola che non si stanca davvero mai di segnare. Archiviata la scommessa con Vieri, per Borriello ora l’obiettivo è quello dei 20 gol, per continuare a stupire.

RICCARDO SAPONARA

Prima grande talento, poi flop, poi di nuovo in rampa di lancio e infine ancora una volta grande delusione. La carriera di Riccardo Saponara è stata un folle giro sulle montagne russe, tra le discese di Milano e le salite di Empoli, dal buio alla luce e viceversa. Dopo un’annata e mezzo strepitosa, Ricky ha pagato l’inesistenza offensiva dei toscani, appannandosi sempre di più. Il passaggio alla Fiorentina doveva essere la svolta, eppure l’esordio stentava ad arrivare. Ora è arrivato e Saponara ha risposto presente: è pronto per un nuovo giro, ma stavolta non vuole più scendere.

FABIO QUAGLIARELLA

Il successo è una maschera, ognuno vede di te una sola faccia, un frammento della realtà che poi caratterizza veramente la persona. Fabio Quagliarella ha sperimentato in prima persona questa situazione, ha indossato una maschera ed ha dovuto affrontare giudizi di gente che pensava di sapere tutto di lui, ma in realtà non vedeva altro che una faccia della medaglia. La vicenda personale vissuta dall’attaccante napoletano è di quelle forti, ma la reazione è da grande campione. Stringe i denti, lotta e ne esce da vincitore. Il gol è la catarsi, la liberazione da un passato che l’ha profondamente segnato.

Nato a Roma il 09/09/1995, è studente di lingue presso l’università “La Sapienza” di Roma. La sua grande passione è il calcio, quello vero, romantico e artistico. Ha collaborato con diverse redazioni sportive con un solo e unico obiettivo: farsi strada nel mondo giornalistico!

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