L’Atletico e i suoi attaccanti: un valzer senza fine

L’Atletico Madrid ha un fiuto particolare per gli attaccanti, ormai è cosa nota. Partendo dal primo grande amore Fernando Torres, i colchoneros hanno innescato un ciclo che ha sempre garantito un grande nome per il loro reparto d’attacco.

DA TORRES ALLA COPPIA D’ORO

Il primo grande delantero ad incantare il Vicente Calderón è proprio Fernando Torres. Biancorosso sin dalla nascita, esordisce con la squadra maggiore a sedici anni, quando i colchoneros sono ancora in Segunda División. Conquista la promozione da protagonista e, una volta approdato in Liga, il suo talento esplode. Nell’estate del 2007, l’Atletico concretizza uno dei suoi primi, grandi affari: El Niño passa al Liverpool per 26,5 milioni di sterline (più il cartellino di Luis Garcia).

Ma il sostituto, o meglio, i sostituti sono già pronti. Uno è Sergio Agüero, approdato in Spagna l’estate precedente e anche lui in procinto di fare il salto di qualità; l’altro è Diego Forlán, che arriva nella stessa sessione di mercato in cui Torres dà l’addio. Inoltre viene acquistato dal Braga un certo Diego Costa, che prima di arrivare in prima squadra verrà girato svariate volte in prestito. È da qui che il club madrileno comincia la sua crescita. Da qui, arrivano i primi grandi successi. La coppia d’oro permette all’Atletico di raggiungere la Champions per due anni consecutivi (2007-2008 e 2008-2009, a più di dieci anni di distanza dall’ultima volta) e di conquistare anche i primi trofei del post-retrocessione, ovvero un’Europa League (2009-2010) e una Supercoppa Europea (2010-2011).

GLI ANNI DEL CONTINUO RICAMBIO

Dopo 4 stagioni di gol, giocate e trionfi, ecco che però la coppia delle meraviglie si separa: nell’estate del 2011, Agüero passa al Manchester City per 45 milioni di euro, mentre Forlán, reduce dalla vittoria in Copa America con l’Uruguay, passa all’Inter per circa 5 milioni di euro. Poco male, perché a Madrid arriva Radamel Falcao, fresco vincitore del “triplete” col Porto, per 45 milioni di euro. Quella del 2011 è anche l’estate dell’arrivo in panchina di Diego Simeone, altra incredibile intuizione del presidente Cerezo. In due stagioni con El Tigre, l’Atletico conquista un’altra Europa League, una Coppa del Re e un’altra Supercoppa europea. È dopo queste due felici stagioni che il colombiano dice addio: il Monaco, nell’estate del 2013, se lo assicura per circa 60 milioni di euro.

Ma come sempre, l’Atletico ha già pronta la soluzione: Diego Costa, titolare già nella stagione precedente, diventa la star della squadra e viene affiancato a David Villa, che arriva per 5 milioni di euro dal Barcellona. 27 gol il primo, 13 gol il secondo, e i colchoneros conquistano la Liga dopo 18 anni, mentre la Champions sfuma per pochi secondi. Anche questa coppia viene però smontata: il Chelsea si assicura Diego Costa pagando l’intera clausola rescissoria da 40 milioni di euro, mentre Villa decide di svernare in MLS.

A Diego Costa succede Mario Mandzukic (dal Bayern per 22 milioni di euro), il quale viene affiancato da Antoine Griezmann, per il quale viene pagata la clausola rescissoria da 30 milioni di euro. Nel mercato di gennaio, inoltre, torna a casa l’idolo del popolo biancorosso: Fernando Torres, che rientra da un’infelice prestito al Milan.

Valzer finiti? Macché. Dopo una stagione conclusa senza acuti (3° posto in Liga), Mandzukic lascia Madrid per abbracciare la Juventus. Al suo posto, arriva un altro peso massimo: Jackson Martinez, dal Porto per 35 milioni di euro. Il colombiano però si rivela un flop, e viene ceduto in Cina per una cifra addirittura maggiore di quella spesa per prelevarlo dai portoghesi. Al contrario, Griezmann diventa sempre più l’idolo dei tifosi. Il “piccolo diavolo” trascina la squadra fino alla finale di Champions a San Siro (persa poi col Real ai calci di rigore) e si rende protagonista di un fantastico Europeo, anche questo amaro per la finale persa col Portogallo. L’ultimo arrivo in casa Atletico risale a quest’estate: Gameiro, fresco vincitore dell’ultima Europa League targata Emery, viene acquistato dal Siviglia per 37 milioni di euro (bonus compresi).

THE END?

È finalmente giunta la fine di questo continuo cambio di attaccanti in casa Atletico? Oppure, arriverà mai la fine di questo ciclo? Sembra proprio di no. Griezmann piace infatti molto al Manchester United e, per quanto sia ancora da intavolare una trattativa vera e propria, ci sono tutti i presupposti perché tale operazione possa andare a buon fine. Lo stesso giocatore ha dichiarato più volte di voler giocare, un giorno, col compagno di nazionale Paul Pogba.

Quali potrebbero essere i sostituiti del Petit Diable? I nomi più accreditati, riportati dal quotidiano AS, sono quelli di Iago Aspas (18 gol in 32 partite col Celta Vigo) e Lucas Perez (ex Deportivo ora in forza all’Arsenal, dove sta trovando poco spazio). Occhio però anche alle sorprese, come Lacazette o Martial, che potrebbe fare il percorso inverso di Griezmann per poter giocare finalmente da punta, il suo ruolo naturale. O forse ancora altri nomi, che ancora non sappiamo. Ciò che conta è che il valzer degli attaccanti in casa Atletico non è ancora finito.

18enne di Milano, sono un malato di calcio in tutte le sue sfaccettature. Adoro scrivere e scambiare opinioni sul mondo del pallone e, perciò, aspiro a diventare giornalista sportivo. Scrivo per le testate online di Calciomercato24/7, Breakingsport.it e Il Termometro Sportivo.

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